programma per il comune di bergamo 1999

per passare dalle parole ai fatti

  
  • RIFORMARE L’ORGANIZZAZIONE DEL COMUNE
  • REALIZZARE LE OPERE PUBBLICHE GIA’ PROGRAMMATE
  • GETTARE UN PONTE TRA TUTTE LE ISTITUZIONI CULTURALI DELLA CITTA’
  • MIGLIORARE L’AMBIENTE E INCREMENTARE LA PRATICA SPORTIVA
  • CREARE NUOVE OPPORTUNITA’ DI SVILUPPO ECONOMICO E DI LAVORO
  • DARE AI CITTADINI CHI SI OCCUPA DELLA LORO SICUREZZA
  • SOSTENERE ED ESTENDERE OGNI OPPORTUNITA’ D’INCONTRO

 PREMESSA

BERGAMO LIBERALE si propone agli elettori bergamaschi con un programma che non vuole essere la sterile elencazione dei molti problemi che affliggono la città, né la vetrina dei saldi di idee irrealizzabili e irrealizzate da troppo tempo o di proposte di dettaglio volte all’accaparramento dei voti di questa o quella categoria di cittadini. BERGAMO LIBERALE, consapevole che l’Amministrazione comunale vedrà ulteriormente ridotti i trasferimenti di risorse da parte dello Stato e consapevole dell’impraticabilità di un appesantimento per i cittadini del carico tributario proprio dell’ente locale, si propone e propone ai bergamaschi di liberare risorse umane e finanziarie attraverso un radicale riassetto dell’organizzazione decisionale, gestionale e funzionale dell’Amministrazione comunale.

L’attuazione degli obiettivi che BERGAMO LIBERALE si prefigge per il prossimo quadriennio, e che saranno illustrati più sotto nelle loro linee fondamentali, richiede il - e sarà condizionato dal - necessario e contemporaneo perseguimento di:

  1. Rafforzamento e velocizzazione dei Centri di responsabilità decisionale;

  2. Miglioramento della qualità dei servizi erogati attraverso l’ottimizzazione della capacità di gestione dei procedimenti, della capacità realizzativa, del controllo gestionale, dell’integrazione orizzontale, della trasmissione delle conoscenze anche per via telematica;

  3. ottimizzazione dell’utilizzo del personale attraverso il superamento dei vincoli della pianta organica e relative qualifiche;

  4. affidamento a società esterne di funzioni e servizi, al fine di liberare risorse umane da destinare a funzioni più urgenti e qualificanti;

  5. dismissione del patrimonio immobiliare non necessario ai fini istituzionali ed affidamento a società esterne della manutenzione e gestione del restante patrimonio immobiliare.

I centri di responsabilità gestionale vanno riorganizzati sia con riferimento a quelli che erogano servizi ai cittadini, sia con riferimento a quelli che svolgono attività a favore dei primi. In particolare, appaiono oggi squilibrati gli uni rispetto agli altri: i primi appaiono sottodimensionati per risorse umane e finanziarie rispetto ai secondi. Ciascun centro di responsabilità gestionale deve potersi rapportare con gli altri senza soluzioni di continuità e tutti insieme devono essere raccordati mediante il sistema informativo del Comune (CED). Sull’esempio dello "sportello unico delle imprese", che si tradurrà all’esterno in un migliore servizio al pubblico, BERGAMO LIBERALE propone di aprire una "finestra telematica" per consentire anche ai cittadini di conoscere lo stato dei procedimenti che li riguardano e capire cosa ne impedisce il perfezionamento.

BERGAMO LIBERALE si propone di dare attuazione nel prossimo quadriennio alle importanti opere pubbliche e infrastrutturali (nuovo Ospedale, nuovo Palazzo di Giustizia, tram veloce, interporto, etcc…) per le quali è finito il tempo delle discussioni ed esaurita la pazienza dei bergamaschi. L’attuazione delle opere pubbliche più importanti e di quelle ordinarie richiede l’attivazione di un "Comitato di coordinamento dei lavori pubblici", al fine di ovviare alle lentezze e alle inefficienze che, negli ultimi quattro anni, hanno raggiunto un livello critico.

BERGAMO LIBERALE intende perseguire la via dell’affidamento a società esterne di tutti quei servizi che assorbono una rilevante quota di risorse umane e finanziarie, sottraendole ad altri settori più qualificanti e di maggiore urgenza. Uno dei settori che può essere affidato a società esterne è, ad esempio, quello dell’amministrazione e gestione del rilevante patrimonio immobiliare del Comune, che resterà rilevante anche laddove si avviasse la dismissione di parte degli alloggi comunali sin qui colpevolmente trascurata.

LA VIA DELLA CONOSCENZA

Bergamo è dotata di una invidiata rete di asili-nido (11) ed eroga in questo campo servizi di pregevole livello qualitativo. Peraltro, accumula un disavanzo economico eccessivo (nel 1997, circa 5 miliardi per n.322 bambini). Il problema, per i liberali, non è solo quello di offrire un servizio ai genitori che lavorano, ma soprattutto quello di consentire l’accesso al nido ad un numero sempre maggiore di bambini. Il nido, infatti, è innanzitutto il luogo in cui i bambini formano i loro processi di apprendimento e la loro capacità di rapportarsi con gli altri. La possibilità di estendere le presenze nei nidi è strettamente correlata con una radicale razionalizzazione complessiva che, abbattendo gli oneri, consenta l’eliminazione delle liste d’attesa ed una più diffusa fruizione del servizio.

L’imminente avvio dell’autonomia scolastica impone all’Amministrazione comunale un ripensamento degli interventi a favore dell’intero sistema dell’istruzione nella nostra città. Le risorse sin qui destinate a tale settore dovranno essere ridistribuite in iniziative mirate ad incrementare l’accesso al diritto allo studio, a progetti capaci di elevare lo standard qualitativo dell’istruzione e formazione offerta, a diffondere la conoscenza e l’utilizzo delle nuove tecnologie.

BERGAMO LIBERALE vuole che l’Amministrazione comunale favorisca il collegamento tra tutti i centri di formazione e diffusione della conoscenza, dalle istituzioni scolastiche, a quelle culturali e museali, alle biblioteche, affinchè i luoghi della conoscenza e dell’informazione non restino separati da fossati e steccati anche burocratici, ma comunichino tra loro e si scambino esperienze e conoscenze fino a formare un solido tessuto connettivo. Un tessuto connettivo prioritariamente rivolto ai giovani in età scolare, ma anche ai non più giovani perché, in ogni periodo della loro vita, possano rinnovare il proprio patrimonio di conoscenze. Un tessuto connettivo che abbia come punto di forza un’Università, rinnovata e unificata nella sede, ampliata nei corsi di laurea, sempre più impegnata negli scambi culturali con altre università italiane e straniere, aperta a tutti i cittadini e al mondo della produzione di beni e servizi.

BERGAMO LIBERALE è consapevole dell’importanza che riveste, per i bergamaschi di oggi e per quelli di domani, la tutela e conservazione del patrimonio ambientale, storico, monumentale e culturale della città. Tale patrimonio è per noi fonte di conoscenza del nostro passato, e tale resterà anche per le future generazioni. BERGAMO LIBERALE si adopererà perché siano recuperati alla loro antica dignità i residui complessi storico-monumentali della nostra città sin qui abbandonati e tra essi l’ex convento di Astino e il complesso del Carmine.

LA VIA DELLA SALUTE

La tutela della salute dei cittadini richiede un’attenzione sempre maggiore alla qualità dell’ambiente. Bergamo ha saputo sin qui tutelare in maniera soddisfacente il proprio verde collinare, ma l’estensione esigua del proprio territorio l’ha sottoposta nel tempo all’aggressione dell’urbanizzazione e del traffico veicolare. Difficilmente potranno essere recuperati nel centro della città nuovi spazi verdi, mentre ciò è ancora parzialmente possibile nei quartieri periferici. L’impegno di BERGAMO LIBERALE si rivolgerà, da un lato, verso la salvaguardia delle aree verdi esistenti e verso una migliore e più sicura fruizione delle stesse, dall’altro lato, verso la realizzazione di nuove aree verdi nei quartieri periferici.

Il traffico veicolare non sembra aver rallentato la propria aggressione alla qualità ambientale della città, neppure dopo il miglioramento ed il potenziamento del sistema viabilistico esterno al centro cittadino. Rumore, inquinamento atmosferico, stress degli automobilisti e dei pedoni sono pericoli che possono e debbono essere contrastati attraverso una serie coordinata di interventi, volti ad offrire agli automobilisti:

  1. maggiori opportunità di non entrare nel centro cittadino (estensione dei parcheggi periferici e maggiore informazione sugli stessi, con relativo sistema di indirizzamento e possibilità di usufruire di un più economico e frequente servizio pubblico integrato);

  2. per chi non può evitare di accedere al centro cittadino con l’automobile, disincentivi alla sosta lunga e all’accesso nelle ore di punta;

  3. nelle ore di punta deve essere proibito l’accesso al centro cittadino mediante l’attraversamento della Città Alta.

Il servizio di vigilanza e di contrasto della circolazione veicolare non richiede necessariamente il potenziamento del corpo di vigilanza urbana, laddove si ricorresse alle moderne tecnologie ed eventualmente a personale esterno per il tempo strettamente necessario al servizio.

Il servizio di controllo della qualità atmosferica deve essere ripreso con maggiore impegno, così come deve essere potenziato il sistema d’informazione onde prevenire ogni possibile pericolo alla salute dei cittadini, con particolare riferimento ad anziani e bambini.

Un’attenzione particolare, infine, deve essere posta al controllo delle acque del complesso sistema di rogge e rioli che attraversano la città, sensibilizzandone gli enti proprietari (che ne riscuotono i tributi) e collaborando con loro, anche attraverso la BAS alla periodica pulizia e manutenzione delle sedi coperte e scoperte.

I liberali attribuiscono una decisiva importanza all’estensione della pratica sportiva come opportunità offerta ai cittadini, d’ogni fascia d’età, di mantenersi fisicamente efficienti. Bergamo ha un buon sistema di impianti ed attrezzature sportive e una tradizionale rete di associazioni impegnate nella diffusione della pratica sportiva. La particolare attenzione che richiede lo sport praticato rispetto a quello osservato, impongono una diversificazione degli impianti in funzione anche dell’esercizio di attività sportive che, a torto, vengono definite minori, ma che sovente sono proprio quelle maggiormente idonee a soddisfare le esigenze non agonistiche, in particolare di anziani e portatori di handicaps.

Bergamo è dotata di un sistema ospedaliero soddisfacente per numero di strutture e per i servizi offerti. La realizzazione, non più dilazionabile, del nuovo ospedale dovrà però soddisfare l’esigenza, sempre più avvertita, di una completa integrazione di tutte le strutture ospedaliere, di un coordinamento dei servizi offerti, di uno scambio continuo di informazioni, di una continua acquisizione di strumentazione tecnologicamente avanzata e di una più facile accessibilità ad essa. Anche se la gestione dei servizi ospedalieri non rientra nelle competenze dell’Amministrazione comunale, questa non può sottrarsi al dovere di stimolo e proposta, affinchè, in piena collaborazione e coordinamento, possano offrire il miglior servizio ai cittadini senza rimanere isolate da fossati e steccati, anche burocratici.

LA VIA DEL BENESSERE

Bergamo è una città a vocazione prevalentemente terziaria e di servizi, con una forte presenza di attività commerciali e artigianali, con una limitata, ma qualificata, presenza di piccole e medie industrie. L’Amministrazione comunale ha il dovere di offrire al sistema economico cittadino servizi migliori in tempi compatibili con le sue esigenze: lo "sportello unico delle imprese" è un primo passo avanti, ma non può restare il solo.

Non può non allarmare il fatto che recenti statistiche pongano Bergamo in fondo alla classifica delle città italiane per qualità dei servizi e, se anche è vero che tali servizi non sono tutti di competenza dell’Amministrazione comunale, è altrettanto vero che questa deve farsene carico sollecitando e stimolando senza sosta gli enti competenti. Il progetto di "Bergamo città cablata", voluto e perseguito dall’Amministrazione comunale sul finire degli anni ottanta con la collaborazione di enti pubblici e privati, non è stato portato a compimento per scelte della Telecom ed oggi il sistema economico bergamasco non può cogliere tutte le opportunità offerte da una globalizzazione dei mercati che ha il suo motore propulsivo nelle nuove tecnologie informatiche e telematiche.

Il settore del commercio si trova oggi al centro di grandi cambiamenti strutturali: da un’attività prevalentemente autorizzatoria e di controllo, l’Amministrazione comunale passerà ad un’attività consulenziale e di sostegno. Infatti, la liberalizzazione per le piccole e medie attività commerciali, la ridefinizione delle aree mercatali, la realizzazione di una struttura fieristica permanente, imporranno all’Amministrazione comunale un’attenzione e un impegno senza precedenti nel favorire il consolidamento di un mercato aperto e concorrenziale, senza che ciò possa compromettere i delicati equilibri ambientali della città (si pensi al sistema viabilistico). Se il precedente sistema autorizzatorio forniva all’Amministrazione comunale un facile strumento di controllo dell’insediamento di nuove attività commerciali, ora l’Amministrazione dovrà far leva sulla convenienza dell’imprenditore ad insediarsi in un’area piuttosto che in un’altra. Il recupero e la valorizzazione ambientale dei quartieri periferici diventerà non più procrastinabile al fine di alleggerire la pressione sul centro cittadino e ampliare le opportunità di insediamento al di fuori di esso.

In una società in cui si riduce sempre più la quota di lavoro dipendente, l’Amministrazione comunale deve porsi come interlocutrice e sostenitrice di ogni possibile iniziativa che agevoli la sempre più diffusa tendenza dei cittadini ad essere "imprenditori di se stessi". Pur nel rispetto delle competenze altrui, l’Amministrazione comunale deve favorire il dialogo e l’incontro tra gli enti preposti alla formazione e alla ricerca, le associazioni di categoria, le istituzioni creditizie, gli enti pubblici istituzionalmente posti al servizio delle attività economiche; deve graduare il carico tributario a favore delle nuove attività e di quelle avviate dai giovani e dalle donne, promuovere e sostenere iniziative che le pongano all’attenzione dei mercato nazionale e di quelli internazionali.

Il Comune di Bergamo è anche titolare di risorse dall’inestimabile valore e potenzialità economica: il suo patrimonio artistico, monumentale e ambientale deve essere, da un lato, tutelato e valorizzato, dall’altro, immesso sempre più significativamente sul mercato del turismo culturale e di svago al fine di far crescere, insieme con la conoscenza e la cultura, il settore economico del turismo che è strettamente legato a quelle risorse.

Il Comune di Bergamo, con i suoi circa 1200 dipendenti, è, dopo l’Ospedale Maggiore, il più grande imprenditore della città di Bergamo: un imprenditore che dà lavoro anche ad un elevato numero d’imprese che gli forniscono beni e servizi. Da erogatore diretto di servizi, costosi e spesso scadenti, il Comune deve attrezzarsi ad essere (pur nelle peculiarità di un ente pubblico) una sorta di holding capace di coordinare e finalizzare attività esterne, di creare all’esterno nuove opportunità di lavoro, di sollecitare e controllare la qualità dei beni e dei servizi che acquista sul mercato.

LA VIA DELLA SICUREZZA

Il problema della sicurezza personale e dei beni di ciascun cittadino si è andato accentuando anche a Bergamo negli ultimi anni. Quando la paura prevale su un ragionevole senso di sicurezza, ne soffrono le ragioni stesse dello stare insieme. Le motivazioni dell’insicurezza si radicano in una molteplicità di fattori percepiti dalle sensibilità individuali in maniera diversa. Tale percezione è influenzata senz'altro dal livello delle conoscenze dei cittadini (ciò che è sconosciuto genera maggiore paura), dal grado di consapevolezza dei mezzi propri di difesa (bambini, donne, anziani, emarginati hanno minori mezzi di difesa propri), dalla gravità oggettiva di ciò che ti minaccia o ti colpisce (una malattia seria o incurabile; una crisi economica che vanifica le aspettative di lavoro e di benessere; una calamità naturale che si porta con sé le fatiche di una vita, e così via). In tali situazioni cresce la domanda di aiuto che i cittadini, anche quelli maggiormente responsabili ma che non ce la fanno da soli, rivolgono alle pubbliche istituzioni e, tra esse, anche all’Amministrazione comunale . In tali situazioni si misura anche il grado di responsabilità della classe dirigente, di politici e amministratori locali; la si misura secondo la prevenzione volta ad eliminare i fattori d’insicurezza, la capacità di contrastare e reprimere i comportamenti criminosi, l’aiuto offerto per ridurre l'impatto delle avversità. Tutto ciò richiede capacità di analisi, intelligenza operativa, coordinamento di competenze, efficienza organizzativa.

I liberali sono stati i primi a proporre negli anni ’60 l’istituzione del "vigile di quartiere" a Bergamo. Ritengono, peraltro, che quella proposta sia oggi del tutto impraticabile, sia in relazione alla domanda di sicurezza che proviene dai cittadini, sia in relazione ai costi che comporterebbe per le casse comunali. BERGAMO LIBERALE ritiene oggi che la sfida della sicurezza possa essere meglio affrontata attraverso il coordinamento sul territorio di competenze professionali ed umane diverse. Già nelle singole circoscrizioni operano vigili urbani e assistenti sociali; sono altresì diffuse sul territorio della città le associazioni di volontariato che operano sul fronte del disagio sociale, della lotta all’emarginazione e del recupero di chi ne è vittima: è un imponente patrimonio di risorse umane che fa onore alla nostra città. Stanno crescendo le associazioni delle comunità straniere che vanno aiutate, valorizzate e responsabilizzate. BERGAMO LIBERALE crede che una risposta alla domanda di sicurezza dei cittadini possa venire dal coordinamento sul territorio di tutte queste competenze umane e professionali, dalla loro costituzione in gruppi stabili di lavoro che tengano costantemente monitorato il territorio della circoscrizione o del quartiere nel quale operano, che individuino le situazioni di pericolo per le persone e per i beni, che intervengano direttamente per contrastare il pericolo nel momento in cui sorge ed è più facile eliminarlo o che si rapportino con le forze dell’ordine o le istituzioni cittadine quando il pericolo supera le loro capacità d’intervento, che dialoghino costantemente con la popolazione per ricevere informazioni e dare risposte ai problemi. Insomma, BERGAMO LIBERALE pensa alla diffusione sul territorio della città, o comunque dove ve ne è maggiormente bisogno, di "Uffici per la sicurezza dei cittadini".

Ovviamente, tali "uffici di sicurezza" non esauriscono i compiti dell’Amministrazione comunale in tale settore. Essa deve conformare ogni sua opera o iniziativa ai migliori standards qualitativi di sicurezza e dialogare costantemente con i responsabili delle forze dell’ordine affinchè assolvano al meglio i loro compiti istituzionali e offrano agli "uffici di sicurezza" tutta la collaborazione necessaria.

LA VIA DELL’INCONTRO

BERGAMO LIBERALE crede che tra gli obbiettivi indilazionabili della comunità bergamasca vi sia quello di rimodellarsi su di una più significativa valorizzazione di tutte le esperienze d'incontro. E' in questa prospettiva che devono essere riconsiderati anche ruolo e funzioni dell’Amministrazione comunale, perché diventi sempre più soggetto responsabile di governo effettivo. Perché ciò sia possibile appare necessario un più accentuato decentramento alle circoscrizioni di tutte quelle competenze e funzioni che possono essere meglio esercitate in un rapporto immediato e partecipato con la popolazione.

BERGAMO LIBERALE sa come le ragioni, che inducono gli individui ad incontrarsi e a mettere in comune affetti, esperienze di vita ed operosità, siano spesso radicate nella comunione di valori culturali, religiosi, ideali. Essi credono che, in un quadro sociale di diffusa tolleranza, rispetto, comprensione e collaborazione, la diversità e il pluralismo di tali valori siano una ricchezza insostituibile per la società in quanto moltiplicano le ragioni dell'incontro tra individui singoli o associati, aumentano le opportunità di non vedere frustrato il senso di responsabilità e quelle di realizzazione delle scelte di vita, coprono spazi di sostegno altrimenti non raggiungibili dalle pubbliche istituzioni, rendono la società più coesa e meglio attrezzata ad affrontare sfide ed avversità.

I liberali vedono nella famiglia il luogo privilegiato dell'educazione e della formazione dei cittadini e credono che sia compito prioritario degli enti locali attuare tutte quelle iniziative che possano favorire il migliore conseguimento dei fini della convivenza famigliare. Essi sanno che proprio la famiglia è il luogo in cui possono trovare sollievo i problemi dei cittadini più deboli e bisognosi di incontro (bambini, donne, anziani, portatori di handicap), ma sanno anche che il degrado della civile convivenza e il mancato rispetto dei diritti individuali originano spesso proprio al riparo delle mura domestiche. L’attenzione ai problemi della famiglia non è per i liberali una astratta petizione di principio o l’acritico tributo ad una etichetta: è, al contrario, impegno per la tutela della dignità umana individuale, oltre che per la crescita di ogni opportunità che la valorizzi, all’interno delle convivenze famigliari legittime o di fatto. BERGAMO LIBERALE si propone, pertanto, di indirizzare il sostegno dell’Amministrazione comunale alle famiglie esclusivamente là dove esse non riescano da sole a far fronte al disagio e alla sofferenza dei loro componenti.

Bergamo ha una nobile tradizione e una lunga esperienza nel settore dell’affido dei minori, dell’assistenza domiciliare ad anziani, malati ed handicappati. BERGAMO LIBERALE ritiene indispensabile una linea di continuità in questo settore decentrando sul territorio e personalizzando i servizi, promuovendo la collaborazione delle associazioni di volontariato, attuando ogni iniziativa possibile che riesca a mantenere alta la dignità umana dei più sfortunati. Molto ancora resta da fare, invece, per prevenire il disagio dei giovani e farli sentire a tutti gli effetti parte attiva e importante della nostra comunità, meno indiani destinati alle "riserve" degli istituti scolastici o delle discoteche. L’Amministrazione comunale può davvero fare molto per loro, in collaborazione con il mondo dell’istruzione e del lavoro: potrebbero essere promosse esperienze di collaborazione di piccoli gruppi di giovani con gli operatori del Comune, in particolare per quanto concerne la tutela e conservazione del patrimonio ambientale, artistico, monumentale e culturale. Non c’è settore, o quasi, dei servizi della città che possa sfuggire a progetti mirati per i giovani.

In una società che invecchia il problema della solitudine affligge gli anziani. I posti nelle case di riposo sono limitati e costosi, le liste d’attesa lunghe. L’assistenza domiciliare, anch’essa onerosa per l’Amministrazione comunale, è necessariamente limitata. BERGAMO LIBERALE si propone di favorire l’aggregazione degli anziani in piccole comunità amicali e in comunità di medie dimensioni, queste ultime da realizzare nell’immediatezza delle grandi strutture collettive che sorgeranno a Bergamo nei prossimi anni. Il nuovo Ospedale potrebbe fornire servizi integrati anche ad una casa per anziani che sorgesse nelle sue vicinanze. Alcuni padiglioni del vecchio Ospedale potrebbero essere facilmente riconvertiti a casa per anziani con servizi integrati (mensa, biblioteca, pulizie) con quelli dell’università che sorgerà nei pressi, offrendo agli anziani un’occasione di incontro con gli studenti e un’opportunità di mantenere coltivata la mente.

Per i servizi individuali alla persona BERGAMO LIBERALE si propone di applicare un criterio di contribuzione parametrato sulla capacità del nucleo famigliare di far fronte ai propri effettivi bisogni, anziché parametrato sul reddito nominale complessivo: ciò significa che, a parità di reddito, il servizio costerà meno per chi deve far fronte ad altri gravosi impegni di cura ed assistenza.

BERGAMO LIBERALE vuole favorire e sostenere il formarsi di associazioni e comunità di stranieri nella nostra città. Esse costituiscono il primo e più importante punto di riferimento per gli immigrati, riducono gli effetti negativi dell’improvviso sradicamento dalle loro terre, dalle loro culture, dalle loro tradizioni di vita; favoriscono la loro socializzazione ed un migliore inserimento nella nostra società. La responsabilizzazione di associazioni e comunità straniere può costituire anche un validissimo strumento per evitare che i nuovi venuti possano lasciarsi indurre ad attività illecite.

BERGAMO LIBERALE si impegna a reperire, all’interno dell’area cimiteriale, uno spazio adeguato e di grande decoro per le funzioni funebri di quanti non appartengano alla religione cattolica o a nessun’altra confessione religiosa.