| BLAIR: ma quale terza via ? | |
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23.02.1999
- Non smette di
sorprendere Tony Blair. Già nel "Manifesto", approvato dal Congresso laburista
dell'ottobre 1996 e che ha costituito la piattaforma elettorale del successo di
Blair,
anzichè promettere garanzie per l'inviolabilità dei diritti umani individuali,
questi venivano liquidati con la promessa di "permettere alla gente in Gran
Bretagna di denunciare direttamente qualsiasi violazione della Convenzione Europea dei
Diritti Umani". E' ben poca cosa consentire la denuncia della violazione se non
si attuano misure per prevenirla. Per la verità, in un passo precedente il
"Manifesto" conteneva una affermazione preoccupante: "Dovremo liberare
la nostra polizia da pesi inutili". E la polizia ha preso Blair di parola,
considerando un peso inutile indagare sull'assassinio di un ragazzo di colore ad opera di
cinque teppisti bianchi: un peso tanto inutile che non valeva la pena di raccogliere
prove. E raccogliere prove di un crimine, si sa, impedisce alla polizia di portare a
scuola con la forza gli studenti sorpresi a marinarla, meglio se di colore. |
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