LO SCANDALO DELLA COMMISSIONE UE e i silenzi della stampa italiana

16.03.1999 - Il governo dell’Unione Europea si è dimesso dopo che la commissione di saggi nominata dal parlamento ha accertato gravi irregolarità nella gestione dei fondi da parte di alcuni commissari, oltre che nelle procedure per incarichi ed assunzioni troppo spesso di tipo nepotistico. Ovviamente, chi legga la stampa italiana di oggi si domanderà da dove sia venuta la denuncia e chi abbia voluto in parlamento la nomina della commissione di saggi con l’incarico d’indagare. Presa com’è la stampa italiana dal "bipolarismo" nostrano e dalle questioni zoologiche – se sia preferibile l’asinello di Prodi o l’elefantino di Segni – come ad avvallare la tesi che in Europa esistono solo socialisti e democristiani, non si è accorta che tutta la battaglia sulla moralizzazione delle istituzioni UE e della commissione è partita dal Gruppo Liberale al Parlamento Europeo (il terzo gruppo più numeroso), che il 6 gennaio 1999 ha chiesto formalmente le dimissioni dei commissari UE e, di fronte alle resistenze di socialisti e democristiani, il 26 gennaio ha chiesto la nomina della commissione d’indagine per accertare la veridicità delle accuse liberali alla Commissione Europea. Con i mass-media che abbiamo come potranno gli italiani farsi un giudizio su chi votare alle prossime elezioni europee ?