GENETICA: Dolly, Dolly, amore mio !

31.03.1999 - Richard Seed, professore di Harvard, è un genetista di fama mondiale ma è anche un marito meraviglioso, innamoratissimo della moglie. Ne è tanto innamorato che ne vuole un’altra del tutto uguale: "fertilizzerò mia moglie con un nucleo preso dalle sue stesse cellule", ha affermato. Passata l’infanzia e divenuta donna, pensa che la sua seconda moglie gli consentirà di rivivere le stesse emozioni da innamorato che provò con la prima. Non sappiamo cosa ne pensi l’attuale moglie di un’eventuale fotocopia che la rimpiazzi, né sappiamo se il sessantenne professore conti di trovare un qualche sistema che a ottant’anni gli ridìa la virilità conosciuta dalla prima moglie. Non sappiamo neppure cosa penserà la futura figlia-moglie di un rapporto incestuoso con un padre-amante di ottant’anni. Sappiamo, però, che certi professori sono un pericolo, non tanto per quello che progettano di fare ma soprattutto per le motivazioni che reggono i loro progetti. Un pericolo non solo per mogli e figlie, ma per l’umanità: fanno strame della dignità propria, di quella della moglie e delle creature che progettano di mettere al mondo. Nel manifesto programmatico di Bergamo Liberale è affermata la convinzione che le nuove conoscenze scientifiche non debbano essere ostacolate da dispute e opposizioni derivanti da pregiudizi ideologici e da visioni religiose, ma debbano essere sempre all'esclusivo servizio dell'uomo, del suo diritto alla vita senza sofferenza, del suo essere parte della natura e non opposto ad essa e del conseguente diritto ad interagire con la natura nel rispetto degli equilibri e dei legami che lo uniscono alle altre specie viventi ed all'ambiente nel suo insieme. Vi è affermato, altresì, che l'evoluzione delle conoscenze teoriche e delle possibilità tecnologiche nel campo biologico e medico solleva opportunità e problemi che non hanno precedenti nella storia dell'umanità, ivi compresa la possibilità di intervenire sulla stessa natura umana. I liberali bergamaschi, consapevoli delle attese e dei timori che accompagnano le applicazioni delle nuove conoscenze, indicano per esse la via del rispetto della dignità umana, della diversità degli uomini e delle loro convinzioni, della lotta alla sofferenza, dei diritti individuali tradizionali e di quelli nuovi che nasceranno dall'affinamento delle conoscenze e della consapevolezza morale.