| KOSOVO: i serbi si chiedono "che colpa abbiamo noi ?" | |
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18.04.1999 - I servizi giornalistici dalla Serbia riferiscono in questi giorni che la popolazione si pone sempre più frequentemente la domanda: "che colpa abbiamo noi ?". E la stessa domanda che si pone ogni popolo che subisce le devastazioni belliche di beni e vite. Se le sono poste anche gli italiani o i tedeschi sotto i bombardamenti delle forze alleate durante lultima guerra. Certo la consapevolezza delle popolazioni sulle proprie responsabilità non viene aiutata laddove governano regimi totalitari e antidemocratici, ma una responsabilità forse non sempre dei singoli cittadini, ma collettiva certamente si lhanno anche i popoli che mandano al governo del loro paese uomini come Hitler, Mussolini, Stalin, Milosevic etcc Che li mandano al governo o non riescono a sbarazzarsene. E il castigo della democrazia per chi la rifiuta o non sa farne buon uso. Lunico uomo politico italiano che ha solidarizzato apertamente con Milosevic, non per un qualche spirito pacifista ma per la pulizia etnica che quello sta praticando ("i kosovari sono immigrati") è stato Umberto Bossi. Se domani che la sorte ce ne guardi e scampi ! Bossi dovesse arrivare al potere democraticamente con il voto degli italiani, aumenterebbero le probabilità che lItalia attui una politica criminale come quella di Milosevic e, conseguentemente, che il popolo italiano subisca poi le sciagure che sta subendo il popolo serbo. Ogni popolo ha i governanti che si merita e sono meritate anche le sciagure che quelli procurano. E ciò va detto con la tristezza nel cuore, perché sappiamo che molti serbi non volevano e non vogliono Milosevic. Cè solo da augurarsi che alla fine siano molti di più, sufficienti a sbarazzarsi del dittatore e a riportare anche la Serbia sulla via della civiltà e della democrazia. |
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