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28.08.1999
- "Se
sarò eletto mi chiuderò in una stanza con i miei collaboratori,
esaminerò lo stato delle cose e poi prenderò le decisioni più
opportune". Cesare Veneziani è stato eletto sindaco di Bergamo per
il "polo" con questo "non-programma". Però, l'ex manager del gruppo FIAT
uno
slogan elettorale l'aveva pure usato: "a cosa serve l'automobile,
se non te la fanno usare". Veneziani è stato eletto, si è chiuso
nella stanza e, quando ne è uscito, ha annunciato che le casse del
Comune sono vuote. Non sappiamo se pensa a nuovi balzelli per riempirle.
Si sa però che riempirà di automobili Viale Papa Giovanni. La corsia
preferenziale per i mezzi pubblici verrà sostituita con una terza corsia
per le automobili. Quello è il punto critico dell'accesso al centro
cittadino, per il traffico privato come per quello pubblico: vi transita una mezza dozzina di linee urbane di trasporto
pubblico. Dubitiamo che possano transitarvi ancora. Che importa ? Chi prima usava il bus, ora usi l'automobile ! Gli
automobilisti resteranno intrappolati in una triplice colonna d'auto ?
ma diamine, non siamo sull'autostrada ! potranno scendere dall'auto e
fare shopping !
Anche il neo-assessore allo spettacolo, Marabini, si è accorto che
mancano i soldi per i lavori di manutenzione del Teatro Donizetti: forse
ha capito perchè il precedente assessore, il liberale Margiotta, ha
sempre risposto negativamente alle richieste di mettere a carico delle casse comunali l'Orchestra Stabile di Bergamo.
E proprio Margiotta fa rilevare come la polemica sulle casse vuote sia
già finita a tarallucci e vino: gli assessori passeranno da 8 a 10 (poi
forse a 13), il nuovo addetto stampa del Comune avrà un emolumento
annuo di 120 milioni, l'addetto agli enti locali di Forza Italia sarà
assunto dal Comune come Direttore generale con uno stipendio di gran
lunga superiore a quello dell'addetto stampa, poi bisogna accontentare,
con consulenze urbanistiche, qualche trombato alle elezioni. A noi non
resta che sperare che, dopo i festeggiamenti per la vittoria, Veneziani
e i suoi ritornino alla sobrietà. E' Bergamo che ne ha bisogno. |