tasse e prebende: avanti tutta

28.12.1999 - La protesta delle associazioni combattentistiche e d'arma ha fatto ritornare su suoi passi la Giunta bergamasca di destra e, come d'incanto, è sparita la giostra davanti alla Torre dei Caduti. Noi liberali, che abbiamo appoggiato la protesta, non possiamo che compiacercene. Siamo, invece, meno compiaciuti nell'apprendere che il nuovo bilancio preventivo del Comune per l'anno duemila vedrà l'aumento dell'ICI e l'applicazione, per la prima volta, dell'addizionale IRPEF. Per la verità, l'intenzione di elevare il carico tributario sui cittadini bergamaschi era nell'aria fin dall'insediamento della nuova amministrazione. Anche la passata amministrazione ci pensava, ma l'assessore liberale Margiotta si era sempre opposto all'aumento delle tasse con la motivazione che bisognava prima intervenire con la razionalizzazione - ove non con la scure - sul versante delle spese. Non sappiamo se allora prevalse la condivisione dell'impostazione liberale o solo la preoccupazione dell'imminente scadenza elettorale. Sappiamo, però, che nei settori di competenza dell'assessore liberale si sono ben visti i benefici di una più razionale politica della spesa. Non altrettanto possiamo dire di questa Giunta e di questa maggioranza. Abbandonare o minimizzare alcuni dei progetti messi in cantiere dalla passata amministrazione - rendendo con ciò inutili anche le spese sopportate per quei progetti - può essere criticabile sul piano delle scelte politiche, ma è pur sempre questione di scelte politiche. Liberare risorse destinate a investimenti qualificanti e urgenti per la città, per destinarle a spese correnti inutili è, invece, atto di irresponsabilità politica ed amministrativa. A tale conclusione si deve giungere ove si consideri che, già nei primi atti del suo mandato, l'attuale maggioranza di destra ha allargato a dismisura le spese per compensi e prebende: il numero degli assessori è passato da 8 a 12 con un aumento del 50% dei relativi compensi; è stato triplicato il compenso del direttore artistico del teatro Donizetti; raddoppiato quello dell'addetto stampa; istituito ex novo quello per il responsabile marketing. Abbiamo iniziato queste poche note manifestando compiacimento per la decisione dell'attuale amministrazione di rimediare all'offesa recata da una giostra a ciò che rappresenta per i bergamaschi la Torre dei Caduti; chiudiamo con la soddisfazione della presa d'atto che anche l'opposizione di sinistra, dopo aver dato la propria compiacente astensione sulla delibera che triplica il compenso del direttore artistico del Teatro Donizetti, si è dissociata ora con un volantino dagli sprechi per compensi di questa amministrazione.