SCUOLA PRIVATA: i vescovi tornano alla carica

06.02.1999 - Dopo la bocciatura sulla fecondazione eterologa e l'approvazione della legge sull'espropriazione degli organi, i vescovi tornano ora alla carica per l'approvazione di una  legge che introduca la cosiddetta "parità scolastica", ovvero il finanziamento pubblico delle scuole private. I liberali non si accodano certo alle crociate contro le scuole private, ma chiedono che sia rivista tutta la normativa sulla loro parificazione a quelle pubbliche. Se finanziamento pubblico vi deve essere, devono essere assicurati precisi standards qualitativi, affinchè cessi, in attesa dell'abolizione del valore legale del titolo di studio, l'accaparramento degli alunni con facili, quando non vergognose, promozioni; deve essere garantito sia il diritto dei docenti a non essere discriminati, sia il diritto degli alunni a non essere condizionati nella formazione della loro identità,  sotto il profilo delle convinzioni religiose, ideali, politiche, oltre che dell'identità sessuale. Questo è il tipo di scuola cui aspirano i liberali: pubblica o privata che sia, è l'unica a poter rivendicare il diritto ad essere finanziata con il denaro della collettività.