MILANO: il comune pagherà per non abortire

10.02.1999 - Continua la corsa preelettorale per conquistare a questo o a quello spezzone della ex-DC il consenso del mondo cattolico. Adesso il consiglio comunale di Milano ha deciso di monetizzare la maternità. Per tre anni sarà concesso un contributo alle donne che rinunceranno all'aborto. Però, per i successivi quindici anni e fino almeno alla maggiore età dei figli, quelle donne dovranno crescerli a spese e sacrifici loro: non importa se le condizioni personali, economiche o famigliari di quelle donne e di quei figli non consentiranno loro di accedere ad una vita appena dignitosa. Non importa se in un momento di scelte personali drammatiche il senso di responsabilità delle donne viene fatto oggetto di pressioni indebite dello Stato o del Comune, se viene fatto oggetto di svendita a buon mercato, se viene svilito in una contrattazione da mercato rionale. Se non si riesce ad imporre per legge il divieto dell'aborto, si comperi  almeno la vita !
Da una Milano, che lascia morire un'istituzione assistenziale prestigiosa come l'Asilo Mariuccia, cosa ci si poteva attendere di diverso, se non l'offesa al senso di responsabilità delle sue donne ?