|
14.02.1999
- D'Alema ha fatto
proprio il progetto di riforma elettorale predisposto dal ministro Amato. Rifondazione
Comunista, PPI, Verdi danno il loro assenso. Ma chi proprio non vuol saperne di dare il
suo assenso, è Giovanni Sartori che dalle colonne del Corriere tuona contro la nuova
"legge truffa", che più truffaldina di così non si può. E' una truffa il
doppio turno "perché, se al secondo turno passano soltanto i primi due candidati
più votati, è ovvio che i partiti-partitini dei due schieramenti si debbono ammucchiare
(in carrozzoni o cordate) sin dal primo turno. Così il secondo turno diventa
superfluo".
Prosegue Sartori "In tutta questa straordinaria vicenda il punto che più indigna
è che nessuno - nemmeno Amato - si sia mai degnato di spiegare agli italiani quali
sarebbero, per loro, i benefici del nuovo sistema elettorale. Tutti dichiarano di volere
un vero bipolarismo, meno partiti, e governi stabili in grado di governare. Senonché
tutte queste sono false promesse (in buona o cattiva fede che siano) puntualmente
contraddette dai comportamenti".
Sartori contesta alla riforma Amato che "i partiti non diminuiscono, le
maggioranze restano ammucchiate, il Paese resta ingovernabile e, appunto, ci viene anche
proposto (unico fatto nuovo) un doppio turno di collegio truffaldino". |