RIFORMA ELETTORALE: passa se c'è accordo sulla presidenza della repubblica

18.02.1999 - Nulla di fatto nell'incontro a Palazzo Chigi tra D'Alema e Berlusconi. Nessun accordo è stato raggiunto sulla riforma elettorale e Berlusconi ha annunciato il ricorso all'ostruzionismo ove la maggioranza insista nel volere una riforma che non trovi ampi consensi anche tra le forze di opposizione. Berlusconi, a sorpresa, ha riconosciuto la disponibilità di D'Alema a cercare una soluzione che soddisfi la minoranza nella prossima elezione del Presidente della Repubblica. L'impressione è che l'accordo sulla legge elettorale non sia per Berlusconi un problema sostanziale - in cinque anni ha proposto di volta in volta ogni possibile sistema elettorale, compreso quello della "crostata" -, ma sia invece legato all'elezione presidenziale. Chi proprio non vuol saperne di accordi è AN che ha già iscritto a parlare tutti i suoi 41 parlamentari  nella commissione affari costituzionali che ha iniziato la discussione sulla proposta di legge Amato.