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28.02.1999
- In questi
giorni si è tenuto a Firenze un convegno sul "welfare". Si è discusso anche
dei costi che l'aumento dell'età media della popolazione pone agli scarsi bilanci dei
sistemi sanitari. Vi è stato chi ha posto l'interrogativo sull'opportunità di scegliere
tra le terapie per gli anziani e quelle per i giovani o, comunque, per chi è in età
lavorativa. Si è parlato di contenimento dei costi dei sistemi sanitari nazionali, ma
anche di introdurre una logica di mercato. Insomma, ne è venuto fuori il problema delle
procedure etiche per far fronte al ''razionamento'' delle risorse sanitarie: è giusto
mantenere in vita pazienti di una certa eta' totalmente dipendenti da una terapia a
scapito magari di quelli piu' giovani ? Nessuno si è posto il problema se sia giusto
mantenere in vita chi si pone questi problemi.
Non vorremmo che qualcuno pensasse al silenzio-assenso sulla vita degli anziani: se non
manifestano esplicitamente la volontà di restare in vita, allora ammazziamoli. L'utilità
per i costi del sistema sanitario sarebbe certamente elevata: sono così silenziosi gli
anziani ! Ma poi, perchè solo gli anziani ? che ne facciamo degli handicappati mentali,
dei drogati, dei malati di AIDS, degli zingari, degli extracomunitari (ovviamente dei
clandestini), ... dei nostri parlamentari ?
Intanto Massud Taqavi,un paraplegico iraniano semiparalizzato e quasi cieco è
arrivato in Italia per una biciclettata da Milano a Roma: tenterà anche la scalata
dell'Etna. |