SOCIALISTI e occupazione

02.03.1999 - Le immagini televisive ce li hanno mostrati a congresso, provenienti da tutta Europa. C’era persino Bobo Craxi, cui un destino cinico e baro impedisce di emulare Enea con il padre Anchise sulle spalle. Chi si aspettava che le immagini televisive evocassero quelle pittoriche di Pellizza da Volpedo, si è dovuto ricredere. Il "quarto stato" è oggi lo Stato: i socialisti governano, con l’eccezione della Spagna, tutta l’Europa. Ma la classe operaia ha davvero raggiunto il paradiso ? Ci sta provando, ma conquistare lo stato è un conto, altro conto è conquistare il paradiso. Ne sono consapevoli i suoi leaders di partito e i suoi capi di stato. Crisi del "welfare state" e crisi dell’occupazione sono i temi che hanno tenuto banco nel congresso che si chiude oggi. C’è chi propone le antiche ricette del socialismo e tocca il cuore della platea auspicando un maggiore interventismo dello stato, un welfare più accentuato, un più rigido controllo dell’economia. C’è chi considera cose da sciamanesimo le antiche ricette e preferisce gettarsele alle spalle: non più economia di mercato, ma "società di mercato"; non più alfabetizzazione ma "learning society". Parole nuove, quasi miracolose, che vestono di socialismo moderno concetti antichi; non più difesa a oltranza del posto di lavoro, ma "flessibilità" da un lavoro ad un altro, entro un "patto sociale" per il "pieno impiego". Basterà un po’ di "remake" per portare in paradiso la classe operaia ? Ne dubitiamo, di fronte al silenzio sul perchè l’economia di oggi non produce nuovi posti di lavoro dipendente, sul perché le imprese licenziano.
Questi socialisti non hanno letto neppure il rapporto che la "fondazione Brodolini" (Brodolini fu socialista e padre dello statuto dei lavoratori) ha diffuso proprio in questi giorni. Da quel rapporto emerge che già oggi in Italia su 24 milioni di lavoratori metà sono subordinati e metà autonomi, che continuerà l'erosione dei posti nel lavoro dipendente, mentre ci sarà un boom del lavoro autonomo e, in particolare, delle professioni più innovative. Negli anni 2000, conclude il rapporto, il lavoro arriderà più facilmente a chi saprà essere imprenditore di se stesso. Insomma, va bene aspirare al paradiso della piena occupazione, ma ci si può arrivare solo attraverso una rivoluzione copernicana nella cultura socialista.