GRANDI PROCURE: si volta pagina. In meglio ?

30.03.1999 - Dalle tre di stamane è in corso una massiccia operazione dei carabinieri in alcuni comuni del versante tirrenico dell’Aspromonte. Stanno ricercando 64 esponenti della mafia calabrese, accusati di associazione mafiosa, traffico d’armi e di droga, estorsioni e voto di scambio. Intanto il Tribunale di Palermo ordina il sequestro di beni immobili e del capitale sociale di diverse società cementifere ed edilizie appartenenti a Benedetto Valenza, per un valore di 50 miliardi: gli investigatori li ritengono il frutto di una massiccia azione di accaparramento illecito di appalti pubblici.
Continua, dunque, la lotta alle mafie siciliana e calabrese. Peraltro, preoccupa l’imminente trasferimento del procuratore Caselli al Dipartimento dell’Amministrazione Carceraria ed il suo abbandono della lotta attiva contro le grandi organizzazioni criminali. Borrelli e Caselli hanno al loro attivo molte battaglie vinte contro la criminalità: le critiche, anche feroci, che si sono attirati non possono cancellare i loro meriti. Dopo il trasferimento di Borrelli alla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano, un altro dei procuratori più capaci ed esposti lascia la prima linea. Non resta da augurarsi che siano rimpiazzati da procuratori determinati e capaci. Caselli sembrava dover sostituire Borrelli a Milano: ora sembra sempre più probabile che il suo posto venga coperto dal procuratore aggiunto D’Ambrosio.