INTERNET e conoscenza

01.04.1999 - Il CENSIS ha reso noto che il 21% degli italiani possiede un computer in casa ed il 6,2% naviga abitualmente in Internet. Nelle regioni del Nord-ovest sono rispettivamente il 25,3% e l’8,4%. Il 71,6% dei giovani tra i 18 e i 24 anni conosce l’uso del computer e di Internet; invece, lo conosce solo il 16,9% degli italiani con più di 55 anni. In complesso si stimano in 5,7 milioni le famiglie italiane in possesso di un computer. Entro il 2000 si aggiungeranno altre 900.000 famiglie, che potrebbero crescere a 2,4 milioni se il fisco facilitasse l’acquisto dei computer. Insomma, anche l’Italia sta recuperando terreno rispetto agli altri paesi europei e si avvia ad entrare a pieno diritto nella "information Society". Anche in questo settore, decisivo per la sua crescita, l’Italia si trova però frenata da una eccessiva fiscalità, cui deve aggiungersi un costo eccessivo dell’utenza telefonica. Nel manifesto programmatico di Bergamo Liberale viene affermata la convinzione che la conoscenza aggiunga valore alla dignità umana e sia condizione irrinunciabile per l'esercizio della libertà individuale. Vi è affermato, altresì, che in una società sempre più complessa in cui il valore delle conoscenze acquisite deperisce sempre più velocemente, deve essere assicurata a tutti la possibilità di rinnovare continuamente e in ogni fase della vita l'accesso alle nuove conoscenze, come condizione perché ciascun individuo possa sottrarsi da sé ai pericoli di emarginazione. Là dove la conoscenza manca o insterilisce, avanza inevitabilmente il deserto della povertà e dell'emarginazione e, con esse, il decadimento della civiltà e della pacifica convivenza.