BIPOLARISMO: la stupidità non si abroga per referendum

11.04.1999 - La quota proporzionale può piacere e non piacere. A noi liberali non piace, ma non piacciono neppure le mistificazioni e gli imbrogli concettuali con i quali si vogliono convincere gli elettori ad andare a votare. Si cerca di convincerli che è in nome del "bipolarismo" che va abrogata la quota proporzionale.
Il sistema elettorale maggioritario in Italia non funziona perchè l'Italia (unico paese al mondo) vi ha calato sopra proprio il cd. "bipolarismo", peraltro non previsto dalla legge elettorale. Cos'è ? E' il sistema per cui nel 1994 PPI e Patto Segni insieme, correndo da soli, prendono il 18% dei voti e una trentina di parlamentari; nel 1996 il PPI da solo col 7% dei voti, ma con l'accordo di spartizione dei collegi elettorali all'interno del polo dell'Ulivo, prende oltre cento parlamentari. Sono gli stessi parlamentari, quelli del PPI,  che poi hanno condizionato l'Ulivo nelle riforme istituzionali e l'hanno obbligato a mantenere in vita il "mattarellum" e la quota proporzionale. Quanti parlamentari avrebbero preso CCD e AN senza Forza Italia ? Quanti ribaltisti e trasformisti avremmo avuto in Italia se DS e FI si fossero presentati da soli e con loro candidati in tutti i collegi elettorali ? se non avessero prestato il loro voto a partitini, bande armate, generali senza esercito ? DS e FI con circa il 20% dei voti ciascuno avrebbero conquistato quasi tutti i collegi elettorali: l'uno o l'altro governerebbero senza dover fare i conti con alleati infedeli e concubine. In democrazia, chi ha gambe e idee per camminare, cammina. Con il "bipolarismo", invece, camminano solo gli zombi. Noi liberali vorremmo promuovere un referendum contro il "bipolarismo", ma non possiamo farlo perchè non c'è una legge da abrogare e, come si sa, la stupidità non si può abrogare con i referendum.