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15.04.1999
- E di pochi giorni fa la notizia che le famiglie
mononucleari (costituite da ununica persona) sono assai più tartassate dal fisco
rispetto alle famiglie costituite da più componenti. Vivere soli non è sempre una scelta
di vita, come nel caso degli anziani, dei coniugi separati, dei divorziati. La differenza
tra i due livelli di tassazione non è altro che una "tassa sulla solitudine".
E giusto ciò ? ed è giusto anche quando la solitudine non è una scelta di vita ?
A noi sembra giusto aiutare le famiglie con figli a carico o incentivare la vita in comune
(famiglia o altre forme di convivenza), ma tassare chi già è provato dalla sfortuna pare
proprio troppo. Oggi il ministro Visco ha annunciato davanti alla Commissione finanze
della Camera che le maggiori risorse, derivanti dalla lotta allevasione, andranno ad
alleggerire il carico fiscale delle famiglie. Aumenterà, dunque, la "tassa sulla
solitudine". |