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22.04.1999
- Nel 1994 gli italiani
perdevano in media 2 ore e 14 minuti ogni giorno per spostarsi con lautomobile entro
le cittą; nel 1998 hanno perso in media 2 ore e 25 minuti. A questi dati gią allarmanti
per conto loro si aggiunge laggravante che tra il 1990 e il 1996 sono calati del 21%
i passeggeri dei mezzi pubblici su gomma. Gli incidenti nelle grandi aree urbane sono
aumentati da 42.000 a 57.000 negli ultimi 8 anni. Nel fornire questi dati, il CENSIS ha
pure rilevato come circa un terzo degli abitanti delle medie cittą ritengano fattore di
allarme sociale il disordine urbano, linquinamento e lordine pubblico. Cosa
fare, di fronte ad una situazione che sta degenerando e rende invivibili le nostre cittą
? I liberali ritengono che la soluzione non passi attraverso linasprimento delle
sanzioni o lulteriore appesantimento di una legislazione gią caotica e largamente
inapplicata. Essa passa, invece, attraverso una graduale sensibilizzazione dei cittadini
affinchč assumano comportamenti coerenti con il loro stesso desiderio di una vita
migliore nelle cittą. Negli ultimi anni sono cresciute anche in Italia le associazioni e
gli enti che si occupano e preoccupano dellambiente e della qualitą della vita:
lintera collettivitą deve fornire a questi soggetti meritori ogni facilitazione e
incentivo nella loro preziosa opera di sensibilizzazione dei cittadini. Ma gli enti locali
devono anche offrire opportunitą che rendano conveniente labbandono di abitudini o
stili di vita che, singolarmente presi possono sembrare espressioni di libertą, ma che,
quando assumono la dimensione di fenomeni di massa, diventano insopportabili per tutti.
Parcheggi periferici, servizi di trasporto pubblico pił efficienti e meglio localizzati
sulle direttrici dei grandi spostamenti, dispersione sul territorio di funzioni pubbliche
capaci di ingenerare traffico, monitoraggio continuo delle situazioni maggiormente a
rischio e maggiore vigilanza e repressioni dei comportamenti lesivi delle norme di legge.
Ma, anche, uninformazione continua e diffusa dei cittadini che li avverta
dellesistenza delle zone critiche e li scoraggi dallimpaludarsi in esse.
Insomma, favorire la crescita di responsabilitą nei cittadini e offrire collaborazione ed
opportunitą che ne rendano migliore la vita di tutti i giorni. |