SENEGAL: Wade vince, anzi stravince ed è presidente

22.03.00 - Già domenica sera, 19 marzo, i voti della numerosa comunità senegalese di Bergamo, con il 70% dei voti, lasciavano presagire una grande vittoria del liberale Abdoulaye Wade al ballottaggio per la presidenza del Senegal. I dati ufficiali lo vedono vincente con il 58,7% dei voti. Il Senegal ha, dunque voltato pagina, dopo quarant'anni di potere socialista ed ha votato massicciamente per chi, anche a prezzo di persecuzioni personali, ne era stato il più fiero oppositore. Senza Wade ed il partito da lui fondato (il Partito Democratico Senegalese, membro dell'Internazionale Liberale)oggi non vi sarebbe democrazia in Senegal e il partito socialista sarebbe ancora quel partito unico che governò incontrastato dal 1960 al 1974. Senza Wade, il partito socialista, con la sua classe politica corrotta ed i suoi brogli elettorali, avrebbe continuato a soffocare la voglia di democrazia, cambiamento e sviluppo dei 9 milioni di senegalesi. Nell'apprendere i risultati Wade ha commentato "L'obiettivo della mia vita politica è sempre stato quello di sbarazzare il Senegal da questo sistema. Adesso è morto. - ha detto Wade, prima dell'ammissione da parte di Diouf della sconfitta - Stiamo entrando nell'era di un nuovo Senegal. Sono felice di sapere che quando lascerò questa terra, lascerò dietro di me un Paese diverso da quello che conosciamo adesso".
Ora l'attende il duro compito di guidare il Senegal verso il compimento del suo processo democratico con l'attuazione delle annunciate riforme istituzionali e verso quello sviluppo economico che attende da anni e che oggi merita.

IL PROGRAMMA ELETTORALE DI WADE