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14.02.2000
- Beatrice Rangoni Machiavelli, presidente
dell'Assemblea economica e sociale della UE (il più importante organo
rappresentativo dopo il Parlamento Europeo), in un'intervista al
Messaggero (3.2.2000) ha rievocato le circostanze che indussero l'allora
presidente dell'Internazionale Liberale, Giovanni Malagodi, a cacciare
Haider dall'organizzazione. All'epoca, oltre che direttore de "La
Tribuna" organo ufficiale del PLI , Beatrice Rangoni Machiavelli
era la più stretta collaboratrice di Giovanni Malagodi. Il giovane
Haider aveva da poco conquistato la leadership del FPO, il partito
liberale austriaco, quando nel 1989 giunsero all'Internazionale Liberale
alcune inquietanti segnalazioni circa il modo con cui quello stava
reinterpretando la storia dei crimini nazisti. Sul giornale del partito
della Carinzia, Haider aveva sposato la tesi di chi affermava che
l'olocausto era frutto dell'invenzione degli ebrei e della propaganda
delle sinistre. In altre occasioni aveva esaltato le SS; aveva nominato
un ex nazista, dichiarato e non pentito, alla presidenza del gruppo
parlamentare del FPO; nei suoi interventi pubblici non lesinava
dichiarazioni nazionaliste e xenofobe. Fu così che Malagodi si indusse
a convocare Haider in Italia per le necessarie spiegazioni. La riunione
non avvenne all'Ajola, la residenza di campagna dove Malagodi
abitualmente riceveva gli amici o gli ospiti che giungevano da ogni
parte del mondo, bensì in un Motel nei pressi dell'aeroporto di
Firenze. La riunione, secondo il ricordo di Beatrice Rangoni Machiavelli,
si svolse in un clima gelido. Haider cercò di sdrammatizzare le
contestazioni e le critiche che giungevano da tutti gli ambienti del
liberalismo internazionale, ma quando cercò di giustificare la
convocazione del congresso del FPO nella cittadina natale di Hitler con
le più favorevoli condizioni economiche degli albergatori locali,
Malagodi pose bruscamente fine all'incontro ricordandogli che un partito
italiano che avesse deciso di tenere il proprio congresso a Predappio
non avrebbe mai potuto accreditarsi come partito antifascista.
L'espulsione di Haider dall'Internazionale Liberale fu uno degli ultimi
atti con cui Malagodi portò a termine il suo quarto mandato consecutivo
dal 1982 come presidente (altri 5 mandati consecutivi aveva onorato dal
1958 al 1966).
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