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02.03.2000
- Nella
trasmissione "Porta a porta" di ieri sera" la coppia
Pannella-Bonino ha confermato la rottura definitiva di ogni trattativa
per un'alleanza con il Polo di Berlusconi e Bossi alle prossime elezioni
regionali. Per noi, e i tanti amici che hanno raccolto il nostro appello
alla protesta contro tale accordo, è il momento di tirare un sospiro di
sollievo. Certo non condividiamo del tutto le motivazioni dei radicali,
perchè un tale accordo non era neppure da tentare. Non condividiamo
neppure la strategia delineata da Pannella, che è quella di costruire
in Italia due soli partiti: uno liberale e liberista e uno di sinistra.
Per farlo bisognerebbe mettere a punto una sorta di "soluzione
finale" e disseminare l'Italia di campi di sterminio per cattolici
e conservatori. Ci è parsa più ragionevole e realistica la Bonino
nell'ipotizzare un terzo schieramento liberale (chissà, forse un terzo
partito) che si contrapponga alla destra e alla sinistra. E' ciò che
noi liberali andiamo proponendo da tempo e sollecitando con calore dalle
pagine di questo sito Internet. E' un progetto in cui crediamo davvero,
pur non nascondendoci tutte le difficoltà che stanno sul percorso.
Ricomporre ad unità tutte le componenti della diaspora liberale è cosa
meno facile di quanto si possa pensare, ma vale la pena tentarla. I
primi ad ostacolarla saranno forse le dirigenze di quelle componenti, ma
sappiamo per certo che un forte impegno degli uomini della strada
liberali, come siamo noi, non possono che convincere anche quelle
dirigenze riottose: d'altra parte tutti i successi liberali, da duecento
anni a questa parte, non sono venuti dalle dirigenze dei partiti, ma
proprio dall'impegno dei singoli cittadini. Nell'ottocento, poi, i
liberali erano dispersi in mille associazioni, ma sapevano essere un
unico grande movimento sulle cose importanti da fare. Ebbene, è ora di
riprendere quella tradizione. Se allora i liberali seppero umiliare i
regimi totalitari di imperatori, re, principi e "duci",
non si spaventeranno certo oggi a lottare contro questa supercazzola di
bipolarismo che vorrebbe imporci lo scappellamento a destra o a
sinistra. La supercazzola dei Berlusconi e dei D'Alema, dei Mastella e
dei Bossi.
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