Il valore sottratto di Rifondazione Comunista affossa la sinistra (vedi tabella)

18.04.2000 - Dura, durissima la sconfitta della sinistra di governo. Ma anche annunciata. Prima di scrivere queste poche righe abbiamo voluto analizzare i dati elettorali ed essi dicono che la sconfitta ha un nome solo: Rifondazione Comunista. Non solo Rifondazione Comunista ha subito una vera débacle, dimezzando mediamente i propri voti, ma la coalizione di sinistra non ne ha tratto alcun vantaggio. Infatti, laddove si è ripetuta l'alleanza con Rifondazione Comunista, la sinistra ha perso 10 punti nelle Marche, 7 in Abruzzo, 5 in Puglia, 2 nel Lazio; solo in Campania ha guadagnato 8 punti, grazie a Mastella (7%) e all'apporto personale di Bassolino; in Molise è rimasta stabile. Nelle regioni in cui la sinistra si è alleata solo quest'anno con Rifondazione Comunista, la penalizzazione in termini percentuali è stata pesante: 12 in Umbria, 10 punti in Calabria, 8 in Emilia,  6 in Liguria, 6 in Lombardia, 5 in Piemonte, 3 nel Veneto. Insomma, la palla al piede di una sinistra moderna ed europea è proprio Rifondazione Comunista: lo sa bene Berlusconi, che su quella palla ha costruito gran parte del proprio successo.
Anche la Lega, sia pure meno di Rifondazione, ha perso dovunque rispetto al 1995 (5 punti nel Veneto, 2 in Liguria, Piemonte e Lombardia), ma la coalizione di destra non ha risentito dell'alleanza ed ha guadagnato vistosamente quasi dovunque. I voti leghisti non spaventano gli elettori di destra, quelli di Rifondazione Comunista spaventano - eccome ! - tutti quegli elettori che non si sentono omologati ad una sinistra che ha rinnovato solo il look ma non anche ciò che le è dentro. La sinistra di Occhetto ha perso nel 1994, con rifondazione dentro; l'Ulivo di Prodi ha vinto di poco nel 1996 con Rifondazione fuori, salvo poi ingannare gli elettori chiamandola in maggioranza; la sinistra di D'Alema tiene Rifondazione fuori dalla maggioranza e dal governo, ma poi si presenta unita ad essa agli elettori che, giustamente, la bastonano.
Si potrà anche discutere degli autogoals di D'Alema, come fa Pier Luigi Battista su "La Stampa" di oggi, o cercare altrove alibi e giustificazioni, ma resta il fatto incontrovertibile che Rifondazione Comunista è un "valore sottratto" alla sinistra, mentre la Lega non è un "valore aggiunto" alla destra, non essendo risultata decisiva in alcuna delle regioni vinte dal Polo.