AVE SILVIO !

05.07.2000 - Che il calcio appassioni e divida gli italiani è cosa nota. Ogni competizione internazionale di rilievo mobilita capi di stato e leaders politici, che, magari, non degnano di alcuna attenzione altri sport in cui le nostre squadre nazionali pure eccellono. E' lo sport più popolare: quello cui la stragrande maggioranza degli italiani dedica tempo e passione, per il quale rivendica conoscenze tecniche e libertà di esprimerle. E Berlusconi, che, oltre ad essere un leader politico bramoso di governare, è anche presidente di una squadra di calcio, non fa eccezione alla regola. Contrariamente a quanto qualcuno può indurre dalla sua propensione alle pubbliche esibizioni canore, egli non si è mai ispirato a Nerone, ma ad Ottaviano "Augusto". Prima ha dato agli italiani i ludi scaenici con le sue televisioni, poi i ludi circenses con la sua squadra di calcio, infine, ha promesso la distribuzione del frumentum (il pane) e la restitutio rei publicae. Conquistatosi un posto nel cuore della gente, ora aspira davvero all' imperium maius : veste i panni del moralizzatore e inclina velocemente verso una lex Iulia de maritandis ordinibus e una lex sumptuaria. Non può essere da meno del suo augusto predecessore: nutre e diverte il popolo, ne fustiga la rilassatezza dei costumi, tutto vede e tutto giudica, distribuisce onori e prebende ai servitori fedeli, punisce i reprobi con la sua terribile ira. Perchè stupirsi se confida alle telecamere ed al suo popolo la delusione per le scelte dell'allenatore della nazionale di calcio ? perchè lamentarsi se lo accusa d'essere un allenatore indegno e dilettante ? dovremmo se mai ringraziarlo per non averlo dato in pasto ai leoni del circo. Quando sarà pronta la sua lex de collegiis, non solo sapremo a quali partiti accorderà la vita e a quali la morte: sapremo anche che spetterà a lui e a lui solo il potere di designare l'allenatore della squadra nazionale di calcio. Insomma, è il nostro imperatore, il nostro pontifex maximus, il padre della patria e la mamma della nazionale di calcio. A noi morituri sarà concesso solo di rivolgerci a lui con il saluto AVE SILVIO !