IL SISTEMA MAGGIORITARIO IN GRAN BRETAGNA

Il 21 maggio l'Italia è stata chiamata al voto su sette quesiti referendari: uno di questi concerneva l'abolizione della quota proporzionale del 25% degli eletti alla Camera dei Deputati (155 deputati) in aggiunta agli altri 475 eletti con il sistema maggioritario uninominale in altrettanti collegi elettorali. Il risultato del referendum è stato invalidato per il mancato raggiungimento del quorum del 50% +1 degli aventi diritto al voto, così come, per la stessa ragione, sono stati invalidati gli altri sei referendum. I proporzionalisti si sono scatenati, chi invitando a votare NO, chi invitando ad astenersi dal voto: soprattutto hanno trasformato il referendum sull'abolizione della quota proporzionale in referendum contro il sistema maggioritario sul quale gli elettori italiani si erano già espressi favorevolmente nel non lontano 1993. I liberali sono rimasti sconcertati dalle sciocchezze che hanno dovuto ascoltare in televisione, radio e leggere sui giornali: alcune per sicura malafede, altre per assoluta ignoranza sul funzionamento e gli esiti del sistema maggioritario in tutti i paesi in cui è utilizzato, ma in particolare in Gran Bretagna. I referendari non hanno contribuito a fare chiarezza di tutte quelle sciocchezze ed, anzi, spesso le hanno avvallate. Abbiamo sentito Pannella affermare che il sistema maggioritario è buono perchè porta al bipartitismo; la Bonino è stata un po' più accorta parlando, invece, di due o tre partiti. Ma la sostanza non cambia: il referendum non è passato, non solo perchè l'astensionismo sugli altri lo ha coinvolto, ma anche per l'incapacità dei referendari di spiegare agli italiani che l'argomentazione (questa sì in malafede) dei proporzionalisti sull'esito bipartitico era solo una bufala. Eppure sarebbe stato sufficiente dare una scorsa alla composizione della Camera dei Comuni della Gran Bretagna o alla composizione dei consigli comunali per accorgersi che la realtà di quel paese e del suo sistema elettorale sono ben lontane dal bipartitismo o, almeno, non lo sono più di quanto non lo sia la realtà italiana che vede da sempre contrapporsi due soli partiti di massa con tutti gli altri a fare da alleati fino al 1994 e poi da loro servitori nei due schieramenti di destra e di sinistra. Tra le tante sciocchezze che abbiamo dovuto ascoltare vi è anche quella del rifiuto del sistema "bipartitico" in nome del "bipolarismo": mentre il "bipartitismo" non esiste in nessuna democrazia al mondo (neppure in quella USA), il "bipolarismo" se lo sono inventati qua in Italia e l'Italia è l'unico paese al mondo in cui viene applicato di fatto, anche se la legge elettorale per la Camera dei Deputati non ne fa il minimo cenno. Per completare il quadro delle sciocchezze, abbiamo ascoltato illustri politologi, uomini politici e dirigenti di partito, sostenere le ragioni dei proporzionalisti indicando, quale modello da imitare in Italia, il sistema elettorale proporzionale vigente in Germania. Ebbene, come si è già illustrato nell'altro nostro dossier sui sistemi elettorali nei 15 paesi dell'Unione Europea, il sistema elettorale tedesco è esattamente maggioritario per il 50% dei candidati da eleggere e proporzionale per il restante 50%: per questa seconda parte con uno sbarramento al 5% su base nazionale. Ma anche quel sistema è sbilanciato più verso il sistema maggioritario che verso quello proporzionale, se è vero, come lo è, che lo sbarramento del 5% non si applica ai partiti che hanno conseguito almeno tre deputati nei collegi maggioritari. Dunque, ancora una volta i politici hanno turlupinato gli elettori privandoli del loro diritto a giudicare con cognizione di causa sul referendum a loro sottoposto, mentre i massmedia, che da sempre in Italia sono asserviti ai partiti, hanno fatto opera di totale disinformazione: non abbiamo visto in televisione, ascoltato alla radio, letto sui giornali alcun servizio che illustrasse i sistemi elettorali e i loro effetti in Gran Bretagna, in Germania o in un qualsiasi altro paese.
Riportiamo qui di seguito la composizione della Camera dei Comuni, integrata con il seggio della città di Romsey, conquistato dalla candidata liberale nell'elezione suppletiva del 4 maggio. La tabella mostra come siano ben 12 le formazioni politiche scaturite dal sistema elettorale maggioritario e non solo 2.

LA COMPOSIZIONE DELLA CAMERA DEI COMUNI

  1. Labour 415

  2. Conservative 160

  3. Liberal Democrats 47

  4. Ulster Unionists 9

  5. Scottish National Party 6

  6. Plaid Cymru 4

  7. Social Democratic & Labour Party 3

  8. Ulster Democratic Unionist Party 2

  9. Sinn Fein (Have not taken their seats) 2

  10. United Kingdom Unionist 1

  11. Independent 1

  12. Scottish Labour 1

Member of Parliament for Falkirk West 1
Member of Parliament for Brent East 1
The Speaker and 3 Deputies (Do not normally vote) 4
Vacant Seats (Tottenham & South Antrim) 2
TOTAL    
659

LA COMPOSIZIONE DEI CONSIGLI COMUNALI

Ci sono appena pervenuti anche i dati relativi alla composizione dei consigli comunali in Gran Bretagna dopo le elezioni parziali del 4 maggio scorso: riteniamo opportuno ed utile esporli nella sottostante tabella, con l'avvertimento che essi si riferiscono a 149 città, con esclusione delle grandi aree metropolitane di Londra, Cardiff, Glasgow e Belfast, suddivise in più realtà amministrative autonome.
La tabella è interessante sotto più profili.

  1. I Laburisti, che pure hanno la maggioranza assoluta in Parlamento, non sono presenti nei consigli comunali di 10 città; i Conservatori non sono presenti in 6, i liberali IN 15. Ciò significa che anche i partiti maggiori possono non essere rappresentati in quelle realtà locali dove i loro candidati non abbiano sufficiente prestigio: di conseguenza il sistema seleziona gli uomini migliori o più apprezzati e conosciuti dagli elettori.

  2. Nel sistema maggioritario il bipartitismo è un'eccezione: lo si ritrova solo in 13 città su 149, mentre in 17 città sono presenti consiglieri di 5 o più partiti; in 58 di 4 partiti; in 61 di 3 partiti.

  3. Anche il terzo partito a livello nazionale può governare città con la maggioranza assoluta o, comunque essere il primo partito con la maggioranza relativa dei voti. I liberali, infatti, governano dieci città con la maggioranza assoluta dei seggi (Brentwood, Cambridge, Congleton, Harrogate, Liverpool, Oldham, Sheffield, Three Rivers, West Berkshire, West Lindsey) e, pur non avendo la maggioranza assoluta, sono il primo partito in altre 12 (Colchester, Hertfordshire, Kirklees, Maidstone, Oxford, Rochdale, St Albans, Sefton, South Lakeland, Stockport, Swale, Wokingham).

  4. In nessuna città, i partiti si aggregano tra loro per vincere o battere l'avversario comune. Il bipolarismo non sta proprio di casa in Gran Bretagna.

COMPOSIZIONE CONSIGLIO COMUNALE

CITTA'

Tot.

Lab.

Cons.

LD

Lib

Verdi

Ind.

Altri

Adur

39

13

15

9

-

-

-

2

Amber Valley

45

12

32

-

-

-

1

-

Barnsley

66

52

3

3

-

-

8

-

Barrow-in-Furness

38

18

16

-

-

-

-

4

Basildon

42

20

18

4

-

-

-

-

Basingstoke & Deane

57

15

24

15

-

-

3

-

Bassetlaw

50

31

14

3

-

-

2

-

Bedford

53

18

13

16

-

-

6

-

Birmingham

117

66

28

18

-

-

-

5

Blackburn & Darwen

62

36

20

6

-

-

-

-

Blackpool

44

24

16

4

-

-

-

-

Bolton

60

34

15

11

-

-

-

-

Bracknell Forest

40

10

30

-

-

-

-

-

Bradford

90

41

37

11

-

1

-

-

Brentwood

39

2

10

25

1

-

1

-

Broadland

49

7

32

8

-

-

2

-

Broxbourne

38

35

3

-

-

-

-

-

Burnley

48

24

3

9

-

-

12

-

Bury

48

32

13

3

-

-

-

-

Calderdale

54

10

28

15

-

-

1

-

Cambridge

42

16

3

23

-

-

-

-

Cannock Chase

42

27

8

7

-

-

-

-

Carlisle

52

14

30

6

-

-

2

-

Cheltenham

41

2

24

12

-

-

-

3

Cherwell

52

13

33

4

-

-

2

-

Chester

60

21

18

19

-

-

2

-

Chorley

48

24

15

7

-

-

2

-

Colchester

60

14

22

23

-

-

-

1

Congleton

48

1

13

34

-

-

-

-

Coventry

54

35

15

1

-

-

-

3

Craven

34

-

18

4

-

-

12

-

Crawley

32

24

6

2

-

-

-

-

Crewe & Nantwich

55

29

21

4

-

-

1

-

Daventry

38

13

20

3

-

-

2

-

Derby

44

29

9

6

-

-

-

-

Doncaster

63

38

6

9

-

-

4

6

Dudley

70

41

18

11

-

-

-

-

Eastbourne

30

-

18

12

-

-

-

-

Ellesmere Port & Neston

43

36

6

1

-

-

-

-

Elmbridge

60

1

22

9

-

-

3

25

Epping Forest

59

12

20

16

-

-

3

8

Exeter

40

25

6

5

4

-

-

-

Fareham

42

2

29

11

-

-

-

-

Gateshead

66

47

-

18

1

-

-

-

Gloucester

39

20

10

8

-

-

1

-

Gosport

30

11

13

6

-

-

-

-

Great Yarmouth

48

22

26

-

-

-

-

-

Halton

56

43

2

7

-

-

4

-

Harlow

42

26

8

8

-

-

-

-

Harrogate

59

1

18

40

-

-

-

-

Hart

35

-

17

12

-

-

5

1

Hartlepool

47

21

10

14

-

-

2

-

Hastings

32

18

6

8

-

-

-

-

Havant

42

11

20

8

-

-

3

-

Hertsmere

39

12

22

5

-

-

-

-

Hertfordshire

60

4

20

21

-

1

14

-

Huntingdonshire

53

-

37

13

-

-

3

-

Hyndburn

47

15

31

-

-

-

1

-

Ipswich

48

31

15

2

-

-

-

-

Kingston-upon-Hull

60

44

2

10

-

-

4

-

Kirklees

72

25

15

29

-

3

-

-

Knowsley

65

61

-

4

-

-

-

-

Leeds

99

61

16

19

-

2

1

-

Lincoln

33

29

4

-

-

-

-

-

Liverpool

99

21

-

69

6

-

-

3

Macclesfield

60

6

37

14

-

-

-

3

Maidstone

55

12

16

22

-

-

5

-

Malvern Hills

42

-

22

11

-

1

8

-

Manchester

99

78

-

21

-

-

-

-

Medway

80

25

38

15

-

-

2

-

Milton Keynes

51

22

8

20

-

-

1

-

Mole Valley

41

1

19

14

-

-

7

-

Newcastle-under-Lyme

56

30

16

9

-

-

1

-

Newcastle-upon-Tyne

78

62

-

16

-

-

-

-

North Hertfordshire

49

18

29

2

-

-

-

-

North Tyneside

60

34

17

9

-

-

-

-

Norwich

48

26

1

21

-

-

-

-

Nottingham

55

40

11

4

-

-

-

-

Nuneaton & Bedworth

45

35

10

-

-

-

-

-

Oldham

60

25

2

31

-

2

-

-

Oxford

51

20

1

21

1

8

-

-

Pendle

51

24

9

18

-

-

-

-

Penwith

34

3

10

7

-

-

9

5

Peterborough

57

22

27

2

3

-

1

2

Plymouth

60

21

39

-

-

-

-

-

Portsmouth

39

15

16

8

-

-

-

-

Preston

57

24

17

12

-

-

4

-

Purbeck

24

-

17

3

-

-

4

-

Reading

45

36

3

6

-

-

-

-

Redditch

29

17

10

2

-

-

-

-

Reigate & Banstead

51

8

33

4

-

-

-

6

Rochdale

50

21

8

21

-

-

-

-

Rochford

37

9

19

9

-

-

-

-

Rossendale

36

12

24

-

-

-

-

-

Rotherham

66

59

4

1

-

-

1

1

Rugby

48

18

14

9

-

-

7

-

Runnymede

42

3

33

-

-

-

6

-

Rushmoor

45

10

24

10

-

-

1

-

St Albans

58

15

19

23

-

-

1

-

St Helens

54

35

4

15

-

-

-

-

Salford

60

52

3

5

-

-

-

-

Sandwell

72

55

6

10

-

-

1

-

Sefton

66

22

19

25

-

-

-

-

Sheffield

87

37

1

49

-

-

-

-

Shrewsbury & Atcham

48

18

16

11

-

-

3

-

Slough

41

27

7

1

4

-

-