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07.02.2000
- Edizione
notturna del TG1 del 6 febbraio: Ennio Remondino, in
collegamento telefonico con lo studio di Roma,
"informa" i telespettatori italiani che, nelle
elezioni presidenziali di Croazia, Mesić ha battuto il
socialdemocratico Budiše: questi, benchè appoggiato anche
dai socialdemocratici, è invece il leader del partito
liberale HSLS, aderente all'Internazionale Liberale. Nel
nostro archivio del 1999 potrete leggere un altro episodio
relativo, quella volta, ai liberali inglesi. Nelle elezioni
Finlandesi il candidato liberale Aho è sempre stato definito
come "conservatore", mentre il partito conservatore
finlandese (caso forse unico in Europa) è nella coalizione di
sinistra e quello di Aho (Suomen Keskusta, che è
all'opposizione pur avendo la maggioranza relativa) è membro
dell'Internazionale Liberale. Nei servizi sull'ingresso del
partito di Haider nel governo Austriaco, la RAI si è sprecata
nel definire quel partito semplicemente "liberale",
dimenticando che è liberale solo di nome, ma non fa parte di
nessuna organizzazione internazionale liberale, delle quali è
membro, invece, "Liberales Forum" il partito della
Sig.ra Heide Schmidt cui non è stata dedicata neppure una
parola. Insomma, dei liberali europei è meglio non far sapere
nulla agli italiani, ma se proprio si deve dire loro qualcosa
è meglio far credere che essi sono quelli di Haider. Alla
faccia della "par condicio" e della libertà e
serietà dell'informazione.
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