|
DAL RISVOLTO DI
COPERTINA
La lotta contro le
evidenze: così si intitola un saggio di Lev Sestov in cui il grande
scrittore-filosofo russo, esaminando l'opera di Dostoevshij, scardina le
convenzioni conoscitive dettate dal buon senso, dall'empirismo, dal
politicamente corretto della filosofia e della psicologia. E proprio
un'incessante "lotta contro le evidenze" è anche l'opera
intera di Isaiah Berlin, ed eminentemente questa raccolta di saggi
dedicati al "pensiero controcorrente", ovvero a quelle figure
intellettuali che sfidarono lo Spirito del Tempo e seppero vedere oltre
il velame della chiarezza illuministica. Note o meno note, tali figure
vengono così inquadrate in una prospettiva inedita ma non per questo
meno rigorosa. Anzi, la lettura di Berlin restituisce loro una
problematicità e una contraddittorietà che le vulgate scolastiche e
accademiche, caute e pacificanti, tendono a rimuovere: Machiavelli
diventa così scrittore scomodo sia per il m5ondo cristiano (in virtù
della fondazione di un'etica rigorosamente secolare) sia per i pensatori
liberali, giacchè tale etica ha come referente più la collettività
dell'individualità; Vico viene indagato come il critico più spietato
dell'"immutabilità della natura umana", e dunque non solo di
ogni facile illuminismo ma di ogni positivismo ingenuo; Montesquieu si
rivela anche un grande maestro di scetticismo; Hamann vede nei filosofi
dei Lumi altrettanto "terribili semplificatori" del pensiero;
Herder si muta in un geniale e provocatorio anticipatore di Heidegger
contro la tecnofilia dell'Occidente; Moses Hess, "padre del
comunismo tedesco", precorre Marx ed Hengels e insieme,
paradossalmente li supera; e Sorel si collega a un'alta tradizione
d'insofferenti, da Stirner agli esistenzialisti.
"Uno dei tratti
distintivi dei pensatori di genio è che quanto essi dicono può a volte
toccare un nervo centrale nella mente o nei sentimenti di uomini che
appartengono ad altre epoche, culture e orizzonti, e mettere in moto
processi di pensiero, e implicare conseguenze, che non li avevano o non
potevano averli mai sfiorati, e sui quali, a maggior ragione, non si
erano mai soffermati a riflettere".
SOMMARIO
Nota dell'Autore
Prefazione del Curatore
Introduzione di Roger Hausheer
Il Contro-Illuminismo
L'originalità di Machiavelli
Il divorzio tra le scienze e gli studi umanistici
Il concetto vichiano di conoscenza
Vico e l'ideale dell'Illuminismo
Montesquieu
Hume e le fonti dell'antirazionalismo tedesco
Herzen e le sue "Memorie"
La vita e le opinioni di Moses Hess
Benjamin Disraeli, Karl Marx e la ricerca dell'identità
L'"ingenuità" di Verdi
Georges Sorel
Nazionalismo. Negligenza passata e potenza presente Una
bibliografia di Isaiah Berlin di Henry Hardy
Indice analitico a cura di Douglas Matthews
|