Isaiah Berlin
CONTROCORRENTE
(Ed. Adelphi - Milano 2000 - Pagg.600 - £.90.000)

DAL RISVOLTO DI COPERTINA

La lotta contro le evidenze: così si intitola un saggio di Lev Sestov in cui il grande scrittore-filosofo russo, esaminando l'opera di Dostoevshij, scardina le convenzioni conoscitive dettate dal buon senso, dall'empirismo, dal politicamente corretto della filosofia e della psicologia. E proprio un'incessante "lotta contro le evidenze" è anche l'opera intera di Isaiah Berlin, ed eminentemente questa raccolta di saggi dedicati al "pensiero controcorrente", ovvero a quelle figure intellettuali che sfidarono lo Spirito del Tempo e seppero vedere oltre il velame della chiarezza illuministica. Note o meno note, tali figure vengono così inquadrate in una prospettiva inedita ma non per questo meno rigorosa. Anzi, la lettura di Berlin restituisce loro una problematicità e una contraddittorietà che le vulgate scolastiche e accademiche, caute e pacificanti, tendono a rimuovere: Machiavelli diventa così scrittore scomodo sia per il m5ondo cristiano (in virtù della fondazione di un'etica rigorosamente secolare) sia per i pensatori liberali, giacchè tale etica ha come referente più la collettività dell'individualità; Vico viene indagato come il critico più spietato dell'"immutabilità della natura umana", e dunque non solo di ogni facile illuminismo ma di ogni positivismo ingenuo; Montesquieu si rivela anche un grande maestro di scetticismo; Hamann vede nei filosofi dei Lumi altrettanto "terribili semplificatori" del pensiero; Herder si muta in un geniale e provocatorio anticipatore di Heidegger contro la tecnofilia dell'Occidente; Moses Hess, "padre del comunismo tedesco", precorre Marx ed Hengels e insieme, paradossalmente li supera; e Sorel si collega a un'alta tradizione d'insofferenti, da Stirner agli esistenzialisti.

"Uno dei tratti distintivi dei pensatori di genio è che quanto essi dicono può a volte toccare un nervo centrale nella mente o nei sentimenti di uomini che appartengono ad altre epoche, culture e orizzonti, e mettere in moto processi di pensiero, e implicare conseguenze, che non li avevano o non potevano averli mai sfiorati, e sui quali, a maggior ragione, non si erano mai soffermati a riflettere".

SOMMARIO

Nota dell'Autore
Prefazione del Curatore
Introduzione
di Roger Hausheer

Il Contro-Illuminismo
L'originalità di Machiavelli
Il divorzio tra le scienze e gli studi umanistici
Il concetto vichiano di conoscenza
Vico e l'ideale dell'Illuminismo
Montesquieu
Hume e le fonti dell'antirazionalismo tedesco
Herzen e le sue "Memorie"
La vita e le opinioni di Moses Hess
Benjamin Disraeli, Karl Marx e la ricerca dell'identità
L'"ingenuità" di Verdi
Georges Sorel
Nazionalismo. Negligenza passata e potenza presente

Una bibliografia di Isaiah Berlin di Henry Hardy
Indice analitico a cura di Douglas Matthews