Isaiah Berlin
IL MAGO DEL NORD

(Ed. Adelphi – Milano 1997 – pagg.170 - £.34.000)


DAL RISVOLTO DI COPERTINA

Il Settecento, epoca dei Lumi, fu attraversato da alcune vene oscure che, osservate a distanza, si sarebbero rivelate essenziali. Una di queste corrisponde alla figura di Johann Georg Hamann, il "mago del Nord", come egli stesso ebbe a definirsi e come poi lo chiamarono i contemporanei. Scrittore aspro, corrusco, visionario, spesso enigmatico, Hamann racchiudeva in sé, come in uno stato di altra compressione e densità, molti degli elementi che dilagarono nel secolo successivo, dallo spirito romantico alla mistica della natura all'interpretazione esoterica della scrittura. Soprattutto, c'era in lui una profonda, fisiologica ripulsa verso i Lumi e le loro facili promesse.

Una fisionomia, si direbbe, del tutto opposta a quella di Isaiah Berlin, il grande teorico del pluralismo liberale. Ma una delle qualità eminenti di Berlin sta nella sua capacità di empatia con i propri opposti, nella sua vorace curiosità per ciò che gli è alieno e di cui riesce comunque a cogliere le ragioni con un'acutezza e una prontezza che cercheremmo invano fra gli apologeti. Così Hamann diventa in questo libro l'occasione per ricostruire il campo magnetico dell'epoca moderna attraverso l'indagine, biografica e analitica, su una delle sue figure al tempo stesso meno note e più peculiari, come anche attraverso le reazioni che essa suscitò in scrittori quali Kant e Goethe, Herder e Friedrich Schlegel, Jean Paul e Jacobi.

INDICE

Prefazione del Curatore

Prefazione dell'Autore

IL MAGO DEL NORD

  1. Introduzione
  2. La vita
  3. Il nucleo centrale
  4. L'illuminismo
  5. La conoscenza
  6. Il linguaggio
  7. Il genio creativo
  8. La politica
  9. Conclusione

Appendice