PRESENTAZIONE DI COPERTINA
"Mentre il mondo del futuro è aperto all’immaginazione, e non ti
appartiene più, il mondo del passato è quello in cui attraverso la
rimembranza ti rifugi in te stesso, ritorni in te stesso, ricostruisci
la tua identità, che si è venuta formando e rivelando nella
ininterrotta serie dei tuoi atti di vita, concatenati gli uni con gli
altri, ti giudichi, ti assolvi, ti condanni, puoi anche tentare, quando
il corso della vita sta per essere consumato, di fare il bilancio
finale. Bisogna affrettarsi. Il vecchio vive di ricordi e per i ricordi,
ma la sua memoria si affievolisce di giorno in giorno. Il tempo della
memoria procede all’inverso di quello reale: tanto più vivi i ricordi
che affiorano nella reminiscenza quanto più lontani nel tempo gli
eventi. Ma sai anche che ciò che è rimasto, o sei riuscito a scavare
in quel pozzo senza fondo, non è che un’infinitesima parte della
storia della tua vita. Non arrestarti. Non tralasciare di continuare a
scavare.
Ogni
volto, ogni gesto, ogni parola, ogni più lontano canto, ritrovati, che
sembravano perduti per sempre, ti aiutano a sopravvivere".
INDICE
A me
stesso
De
senectute
Parte prima
-
La
vecchiaia offesa
-
Ma
quale saggezza?
-
Retorica
e antiretorica
-
Il
mondo della memoria
Parte
seconda
-
Sono
ancora qui
-
Dopo
la morte
-
A
rilento
-
Il
tempo perduto
Scritti
autobiografici
-
Elogio
del Piemonte
-
L’ultima
seduta
-
Per
una bibliografia
-
Congedo
-
Politica
della cultura
-
Le
riflessioni di un ottuagenario
-
Autobiografia
intellettuale
-
Risposta
ai critici
-
Diritto
e potere
-
Un
bilancio
Appendice a
cura di Pietro Polito
Nota ai testi
Nota Biografica
Indice dei nomi