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PRESENTAZIONE DI
COPERTINA
Rimettere in valore la
libertà individuale: è questo oggi l'obiettivo più fortemente
condiviso - persino troppo condiviso - tra coloro che si propongono di
riformare la società italiana. Ma che cosa si oppone a questa volontà?
Cos'è che rende difficile, e in Italia particolarmente impervio, un
così generalizzato proposito? Tre sono le dimensioni che meglio
esprimono la nostra fragilità, alle soglie del cambio di millennio: una
collocazione internazionale ai margini del mondo ricco, che pone
serissimi vincoli alle nostre scelte collettive; una debolezza storica
delle nostre strutture istituzionali, con il conseguente instabile
equilibrio tra un esasperato localismo e un inefficiente centralismo;
infine, un debito pubblico di dimensioni eccezionali.
E' in
questo scenario che l'autore delinea per il nostro paese i cardini di
una soluzione liberale, un termine che puntigliosamente distingue da
"liberista": una politica di immigrazione controllata, meno
costosa, oltre che più civile, di quanto non risulterebbe da una cieca
chiusura; una coerente politica della difesa; un programma federalista
"debole", da realizzare a una velocità variabile, dettata
dallo sviluppo economico, e da accompagnare al decentramento
amministrativo. Alle risposte ai vincoli italiani si aggiungono
un'azione sulla struttura salariale e una politica della scuola,
individuate come strumenti paralleli per operare in profondità un
rinnovamento economico-sociale. Infine, viene delineata una
"politica del mercato", tesa a ridurre senza troppi traumi
l'ingessatura dei privilegi e dei finti privilegi. L'importante è non
illudersi che un progetto del genere possa essere condiviso da tutti. Se
davvero vuole vincere, il liberalismo deve cominciare a riconoscere con
precisione i propri nemici.
INDICE
Introduzione
I. La
libertà fragile del capitalismo contemporaneo
- Il mercato e il
cittadino (politicamente) analfabeta
- Libertà fragile e
società dell'effimero
- Le reazioni
all'effimero: ecologismo, volontariato, fondamentalismo
- Il sorgere della
"nuova borghesia"
- La "nuova
borghesia" e la politica
- Alcuni requisiti
generali di un progetto politico liberale alla fine del XX secolo
II. Il
vincolo estero
- Uno scenario di lungo
periodo
- L'importanza della
"riva Sud"
- La politica
dell'immigrazione
- La politica della
difesa
- La politica estera di
un paese in declino
III.
L'assetto dello Stato
- Il volo del
"calabrone" Italia
- Stato e paese: una
dissonanza italiana
- I pericoli del
federalismo "forte"
- Una soluzione
alternativa: il federalismo "debole"
- Elettronica e
decentramento
IV. La
finanza pubblica
- Il deterioramento
finanziario dell'Italia: un'interpretazione potitico-sociale
- Amato - Ciampi e
Berlusconi: due strategie contro la crisi finanziaria
- Gli esiti possibili e
le scelte politiche
- Il peso delle tangenti
V. Le
politiche di un'Italia liberale
- Una scommessa
liberale: la ripresa dello sviluppo
- La struttura del
salario
- Il ruolo della scuola
- Le politiche del
mercato
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