Friedrich August Von Hayek
LA VIA DELLA SCHIAVITU'
(Ed. Rusconi - Milano 1995 - Pagg.299- £.40.000)

DALLA PRESENTAZIONE DI COPERTINA

"La via della schiavitù rappresenta una pietra miliare nella storia del liberalismo". Questo scrive Antonio Martino nell'Introduzione italiana a questa nuova edizione dell'opera forse più famosa di Friedrich A. von Hayek. E ancora Martino: "L'influenza di Hayek è stata enorme; forse nessuno ha contribuito più di lui al cambiamento dell'opinione prevalente che ha restituito al liberalismo classico il ruolo di protagonista del dibattito politico. Nel 1991 un mio amico americano, stupito della conoscenza del pensiero di Hayek che il suo interlocutore dimostrava, chiese al giovane  intellettuale libanese come avesse fatto a farsi questa cultura sotto quella che è stata una delle dittature più brutali di questo secolo. La risposta fu: "Copiavamo a mano i suoi libri!". E che dire di Anatoly Chubais, l'esperto di privatizzazioni di Eltsin, che raccontava: "I giorni più felici della mia vita li ho trascorsi a San Pietroburgo, a leggere Hayek in biblioteca fino a tarda notte".

Stranamente, in Italia la conoscenza delle opere di Hayek sembra ancora riservata ad una sparuta élite di studiosi. La ripubblicazione in italiano del suo primo libro di filosofia politica è un evento memorabile, che lascia sperare che, sia pure con mezzo secolo di ritardo, possa cominciare a diffondersi anche in Italia il pensiero di questo gigante intellettuale del secolo XX. E, forse, riusciremo così a scongiurare l'avvelenarsi anche in Italia di quello "scippo" del termine liberalismo che i nemici della libertà hanno perpetrato in altri paesi, come denunciato da Schumpeter con le immortali parole: "Il liberalismo economico è la teoria secondo cui il metodo migliore per promuovere lo sviluppo economico e il benessere diffuso è quello di rimuovere gli impedimenti gravanti sull'economia della libera impresa privata e lasciarla in pace. Il termine ha acquisito un significato diverso, anzi quasi opposto: come supremo, anche se non intenzionale, complimento, i nemici del sistema dell'imprenditorialità privata hanno ritenuto opportuno appropriarsi del suo nome".

INDICE

Introduzione all'edizione italiana, di Antonio Martino
Prefazione
Prefazione all'edizione del 1976
Premessa di John Chamberlain all'edizione del 1944
Prefazione all'edizione del 1944
Introduzione

Capitolo   1. La strada abbandonata
Capitolo   2. La grande utopia
Capitolo   3. Individualismo e collettivismo
Capitolo   4. L'"inevitabilità" della pianificazione
Capitolo   5. Pianificazione e democrazia
Capitolo   6. La pianificazione e la sovranità della legge
Capitolo   7. Controllo economico e totalitarismo
Capitolo   8. Chi pianifica per gli altri?
Capitolo   9. Sicurezza e libertà
Capitolo 10. Perché emergono i peggiori
Capitolo 11. La fine della verità
Capitolo 12. Le radici socialiste del nazismo
Capitolo 13. I totalitari tra di noi
Capitolo 14. Condizioni materiali e fini ideali
Capitolo 15. Le prospettive dell'ordine internazionale

Conclusioni
Indice dei nomi di persona