Leonard Trelawny Hobhouse
LIBERALISMO

(Vallecchi 1995, £.22.000)

Agli inizi degli anni '70 la casa editrice Sansoni di Firenze, in collaborazione con l' "Istituto per la Storia del Movimento Liberale" pubblicò una collana di classici del pensiero liberale, oltre che di autori contemporanei. Tra le opere scelte da Ercole Camurani, curatore della collana, vi fu anche "Liberalismo" di L.T. Hobhouse. L'opera, assai conosciuta, apprezzata e diffusa all'estero, è stata recentemente ristampata da Vallecchi.
Leonard T. Hobhouse è stato definito dal Laski "la mente più generosa" della schiera liberale, mentre il Kaufman lo definì uno dei suoi maggiori teorici. Wright Mills definì "Liberalism" di Hobhouse come "il miglior esposto novecentesco delle idee liberali che io conosca", confermando l'elogio di De Ruggiero: "la formulazione migliore del nuovo liberalismo inglese del secolo XX; vi troviamo ammodernato l'insegnamento di Mill e del Green".
Lo scritto di Hobhouse - così importante per quella che fu un politica realisticamente liberatrice, e per i grandi problemi e le prime grandi soluzioni della giustizia e della sicurezza sociale - pose in più chiara luce i fattori individuali e sociali della produzione contro l'astratto individualismo o l'astratto socialismo, due monoteismi che esasperavano l'Autore. Secondo il De Ruggiero, con una concezione armonica "definisce i diritti dell'individuo in termini di bene comune e quelli della comunità in termini di benessere degli individui".
Nella prefazione, Armando Frumento affermava: " La stesura italiana riporta alfine, anche in Italia, un grande autore nello spazio cui aspirava con sincerità, e con stile sobrio , suadente e chiarissimo: una vasta cerchia di lettori cui parlare non di sottigliezze o di teoremi , ma dei casi maggiori della vita di ogni giorno. Il nostro mondo lotta, vola, raccoglie sassi sulle spiagge lunari, infastidisce Marte e cede alla tentazione di toccare Venere, ma gran parte dei temi che scottavano nelle pagine di Hobhouse, bruciano ancora, sessant'anni dopo. Come stupirci se molte sue pagine rimangono fresche ? E se tutto il suo discorso suscita interesse, anche nei tratti dove non può trovare consenso; o forse soprattutto là , dove con animo deliberato, allinea bersagli per la gara stimolante e intelligente delle critiche e delle acquiescenze a tesi ancora colme di significato". Oggi di anni ne sono passati ottantotto dalla prima pubblicazione dell'opera ed essa sembra ancora più fresca di quanto potesse apparire ad Armando Frumento negli "anni di piombo" della nostra repubblica. Non solo fresca, ma addirittura anticipatrice di quella evoluzione del pensiero liberale in cui libertà e socialità si danno la mano per cercare di costruire un mondo meno diseredato, con "conti di partenza" più accostati e con migliori possibilità di autodeterminazione di quell'avventura che è l'avvenire di ogni cittadino.

Sommario

Indice

Prefazione di Armando Frumento

Capitolo primo
      Prima del liberalismo

Capitolo secondo
      Gli elementi del liberalismo

Capitolo terzo
      L'evoluzione della teoria

Capitolo quarto
      Il "laissez faire"

Capitolo quinto
      Gladstone e Mill

Capitolo sesto
      Il cuore del liberalismo

Capitolo settimo
      Lo Stato e l'individuo

Capitolo ottavo
  
   Il liberalismo economico

Capitolo nono
  
   L'avvenire del liberalismo