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Se da uomo politico liberale John
Stuart Mill è noto per essere stato nell'Inghilterra vittoriana il principale
sostenitore del voto alle donne, come pensatore e filosofo ci ha lasciato alcune
opere che mantengono in gran parte intatta la loro attualità: tra esse "Il
saggio sulla libertà", pubblicato nel 1858 è certamente l'opera più
conosciuta e celebrata. Questa che viene qui presentata è l'ultima edizione
italiana, preceduta da un interessante saggio di Giulio Giorello e Marco
Mondadori.
Estratto dall'introduzione dell'autore
... il pensiero politico ormai
comprende generalmente "la tirannia della maggioranza" tra i mali da
cui la società deve guardarsi.
Come altre tirannie, quella della maggioranza fu dapprima - e volgarmente lo è
ancora - considerata, e temuta, soprattutto in quanto conseguenza delle azioni
della pubblica autorità. Ma le persone più riflessive compresero che,
quando la società stessa è il tiranno - la società nel suo complesso, sui
singoli individui che la compongono -, il suo esercizio della tirannia non si
limita agli atti che può compiere per mano dei suoi funzionari politici. La
società può eseguire, ed esegue, i propri ordini: e se gli ordini che emana
sono sbagliati, o comunque riguardano campi in cui non dovrebbe interferire
esercita una tirannide sociale più potente di molti tipi di oppressione
politica, poichè, anche se generalmente non viene fatta rispettare con pene
altrettanto severe, lascia meno vie di scampo, penetrando più profondamente
nella vita quotidiana e rendendo schiava l'anima stessa. Quindi la protezione
dalla tirannide del magistrato non è sufficiente: è necessario anche
proteggersi dalla tirannia dell'opinione e del sentimento predominanti, dalla
tendenza della società a imporre come norme di condotta e con mezzi diversi
dalle pene legali, le proprie idee e usanze a chi dissente, a ostacolare lo
sviluppo - e a prevenire, se possibile, la formazione - di qualsiasi
individualità discordante, e a costringere tutti i caratteri a conformarsi al
suo modello. Vi è un limite alla legittima interferenza dell'opinione
collettiva sull'indipendenza individuale: e trovarlo, e difenderlo contro ogni
abuso, è altrettanto indispensabile alla buona conduzione delle cose umane
quanto la protezione dal dispotismo politico...
Sommario
Prefazione, di Giulio
Giorello e Marco Mondadori
I - Introduzione
II - Della libertà di
pensiero e discussione
III - Dell'individualità
come elemento del bene comune
IV - Dei limiti all'autorità
della società sull'individuo
V - Applicazioni
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