John Stuart Mill
SAGGIO SULLA LIBERTA'

(Ed. Il Saggiatore, coll. EsT, 1997 £.12.000)

Se da uomo politico liberale John Stuart Mill è noto per essere stato nell'Inghilterra vittoriana il principale sostenitore del voto alle donne, come pensatore e filosofo ci ha lasciato alcune opere che mantengono in gran parte intatta la loro attualità: tra esse "Il saggio sulla libertà", pubblicato nel 1858 è certamente l'opera più conosciuta e celebrata. Questa che viene qui presentata è l'ultima edizione italiana, preceduta da un interessante saggio di Giulio Giorello e Marco Mondadori.

Estratto dall'introduzione dell'autore

... il pensiero politico ormai comprende generalmente "la tirannia della maggioranza" tra i mali da cui la società deve guardarsi.
Come altre tirannie, quella della maggioranza fu dapprima - e volgarmente lo è ancora - considerata, e temuta, soprattutto in quanto conseguenza delle azioni della pubblica autorità. Ma le persone più riflessive compresero  che, quando la società stessa è il tiranno - la società nel suo complesso, sui singoli individui che la compongono -, il suo esercizio della tirannia non si limita agli atti che può compiere per mano dei suoi funzionari politici. La società può eseguire, ed esegue, i propri ordini: e se gli ordini che emana sono sbagliati, o comunque riguardano campi in cui non dovrebbe interferire esercita una tirannide sociale più potente di molti tipi di oppressione politica, poichè, anche se generalmente non viene fatta rispettare con pene altrettanto severe, lascia meno vie di scampo, penetrando più profondamente nella vita quotidiana e rendendo schiava l'anima stessa. Quindi la protezione dalla tirannide del magistrato non è sufficiente: è necessario anche proteggersi dalla tirannia dell'opinione e del sentimento predominanti, dalla tendenza della società a imporre come norme di condotta e con mezzi diversi dalle pene legali, le proprie idee e usanze a chi dissente, a ostacolare lo sviluppo - e a prevenire, se possibile, la formazione - di qualsiasi individualità discordante, e a costringere tutti i caratteri a conformarsi al suo modello. Vi è un limite alla legittima interferenza dell'opinione collettiva sull'indipendenza individuale: e trovarlo, e difenderlo contro ogni abuso, è altrettanto indispensabile alla buona conduzione delle cose umane quanto la protezione dal dispotismo politico...

Sommario

Prefazione, di Giulio Giorello e Marco Mondadori

I   - Introduzione

II  - Della libertà di pensiero e discussione

III  - Dell'individualità come elemento del bene comune

IV - Dei limiti all'autorità della società sull'individuo

V -  Applicazioni