Plutarco
MORALIA - Consigli politici
con testo greco a fronte
(Ed. Mondadori - Oscar, Classici Greci e Latini - Milano 1994 - Pagg.149)

LA PRESENTAZIONE DI COPERTINA

Il fine della politica non può che essere il bene comune, ma per affrontare le difficoltà della vita pubblica è indispensabile che gli ideali siano supportati da un'attenta preparazione. Solo così è possibile ottenere e conservare il consenso popolare. Il tema della formazione dell'uomo politico, i comportamenti "pubblici" da imitare o da evitare, le vicende della storia da prendere come monito ed esempio: in questo trattato Plutarco, profondo conoscitore della psicologia dei singoli e delle masse, suggerisce al neofita che si affaccia per la prima volta al mondo della politica la strada da seguire. E lo fa con una lunga serie di consigli pratici, indicando con straordinaria lucidità, e senza mai cadere in vieti moralismi o astratte speculazioni, le guide fondamentali per una corretta gestione della cosa pubblica e per una solida e sicura carriera politica. Una tra le più importanti opere dell'intero corpus dei Moralia, i Consigli politici forniscono anche una interessante chiave di lettura delle Vite parallele.

INDICE

Introduzione di Giuliano Pisani
Bibliografia
Nota al testo

CONSIGLI POLITICI
(l'intestazione dei capitoli è di Bergamo Liberale)

  1. Filosofia e politica

  2. La politica come scelta fondata sul giudizio e la ragione

  3. L'analisi del carattere dei propri concittadini

  4. Dall'analisi alla guida

  5. L'arte oratoria non è artefice ma collaboratrice della persuasione

  6. Dall'eloquenza del politico non devono trasparire abilità o scaltrezza, ma le qualità interiori

  7. Nel discorso politico c'è spazio anche per una battuta sferzante o spiritosa

  8. La replica richiede parola pronta e ben allenata

  9. Voce robusta e polmoni vigorosi

  10. Fragilità di una carriera politica improvvisata

  11. Solidità di una carriera politica lenta, preparata e guidata

  12. Non può comandare bene chi prima non abbia servito bene

  13. Il ruolo degli amici

  14. Necessità di inimicizie e contrasti

  15. La politica richiede dedizione personale e capacità di delega

  16. E' benefico il disaccordo con gli amici sulle questioni minori purchè non leda l'unità su quelle più importanti

  17. Si governa su uomini liberi e perciò si è anche governati

  18. Mantenere con i potenti un'amicizia fondata sulla parità e sulla giustizia

  19. Anche quando non si è coinvolti nelle colpe del popolo occorre assumerne i rischi per difenderlo

  20. Dividere meriti ed onori con i collaboratori

  21. Rispettare chi ricopre altri pubblici uffici

  22. Se la propria difesa può incrinare il rispetto dovuto a un magistrato, è bene procrastinarla

  23. Con i magistrati bisogna competere e collaborare nell'interesse pubblico

  24. Non essere rigidi e intransigenti su tutto

  25. Responsabilizzare il popolo di fronte a scelte inopportune

  26. Scegliere le persone più valide per realizzare le cose più importanti

  27. Rifuggire dalla smania d'onori quanto dall'avidità di denaro

  28. Non è riprovevole coltivare la propria autorevolezza

  29. La popolarità va conquistata con la virtù e non comprata con la corruzione o con la notorietà acquisita in cose effimere

  30. La generosità deve essere a fin di bene e disgiunta da nocività e dissolutezza

  31. La generosità deve essere misurata sui mezzi propri e su quelli pubblici

  32. Il politico deve promuovere la concordia nella libertà senza rinfocolare l'animosità nelle contese, ma, quando vede che la discordia rischia di travolgere la pacifica convivenza deve intervenire con energia, soffocarla e porvi rimedio

  33.  

Note

Indice analitico