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DALLA
PREMESSA di Giulio Giorello
Il
buon soldato Popper.
"Voi
tutti conoscerete la storia del soldato che scoprì che tutto il suo
battaglione (a parte lui, naturalmente) non marciava al passo". La
favola doveva particolarmente piacere a Popper, che dichiarava (1956) di
trovarsi "costantemente" nella posizione di quel soldato.
Almeno qualche volta gli altri membri del battaglione cercano di
recuperare e
questo
aumenta la confusione; e siccome non sono un ammiratore della
disciplina in filosofia, sono contento finchè ci sono abbastanza
membri del battaglione che sono sufficientemente fuori passo l'uno
rispetto all'altro.
Fuor di
metafora: come leggiamo nel primo paragrafo della Logica della
scoperta scientifica, nessun principio va mai accettato "senza
riserve da tutta quanta la scienza", perchè, dopo tutto,
"tutta quanta la scienza potrebbe sbagliare" ed essere nel
giusto quell'unico dissenziente, il soldato che non marcia con gli
altri.
Nè è un
gran male se aumenta il disordine sotto il cielo. Anzi, un vero filosofo
dovrebbe preoccuparsi del contrario. Popper l'ha messo in pratica
sistematicamente ei suoi seminari alla London School of Economics e
nelle sue conferenze in altra sede. Come riconosce con orgoglio nella
sua Autobiografia intellettuale (1974),
[è]
mia abitudine, ogni volta che vengo invitato a parlare da qualche
parte, di cercare di sviluppare alcune conseguenze del mio punto di
vista che ritengo inaccettabili per quel pubblico particolare.
Nel Poscritto
alla Logica della scoperta scientifica dà la ragione teorica di
questo atteggiamento:
Non
credo alla teoria corrente che, allo scopo di rendere feconda una
discussione, coloro che vi partecipano debbano avere molto in comune.
Al contrario, credo che più diverso è il loro retroterra, più
feconda sarà la discussione. Non c'è neppure bisogno di un
linguaggio comune per iniziare: se non ci fosse stata la torre di
Babele avremmo dovuto costruirne una.
Dalla
Premessa di Giulio Giorello.
INDICE
Premessa
di Giulio Giorello
Prefazione alla prima edizione, 1934
Nota dell'autore alla traduzione inglese, 1959
Prefazione alla prima edizione inglese, 1959
Ringraziamenti 1960 e 1968
Prefazione all'edizione italiana, 1970
Parte
prima. Introduzione alla logica della scienza
I. Sguardo su alcuni
problemi fondamentali
- Il problema
dell'induzione
- Eliminazione dello
psicologismo
- Controlli deduttivi
delle teorie
- Il problema della
demarcazione
- L'esperienza come
metodo
- La falsificabilità
come criterio di demarcazione
- Il problema della
"base empirica"
- Oggettività
scientifica e convinzione soggettiva
II. Il problema di una
teoria del metodo scientifico
- Perché le decisioni
metodologiche sono indispensabili
- L'approccio
naturalistico alla teoria del metodo
- Le regole
metodologiche come convenzioni
Parte
seconda. Alcune componenti strutturali di una teoria dell'esperienza
III. Le
teorie
- Causalità,
spiegazione e deduzione di predizioni
- Universalità stretta
e universalità numerica
- Concetti universali e
concetti individuali
- Asserzioni
strettamente universali e asserzioni strettamente esistenziali
- Sistemi di teorie
- Alcune possibilità
d'interpretazione di un sistema di assiomi
- Livelli di
universalità. Il Modus tollens
IV. La
falsificabilità
- Alcune obiezioni
convenzionalistiche
- Regole metodologiche
- Indagine logica sulla
falsificabilità
- Falsificabilità e
falsificazione
- Accadimenti ed eventi
- Falsificabilità e
non-contraddittorietà
V. Il
problema della base empirica
- L'esperienza
percettiva come base empirica: lo psicologismo
- Sui cosiddetti
"enunciati protocollari"
- L'oggettività della
base empirica
- Asserzioni-base
- La relatività delle
asserzioni-base. Risoluzione del trilemma di Fries
- Teoria ed esperimento
VI.
Gradi di controllabilità
- Programma e
illustrazione
- Come mettere a
confronto classi di falsificatori potenziali?
- I gradi di
falsificabilità confrontati per mezzo della relazione disottoclasse
- La struttura della
relazione di sottoclasse. Probabilità logica
- Contenuto empirico,
implicazione stretta e gradi di falsificabilità
- Livelli di
universalità e gradi di precisione
- Campi logici. Note
sulla teoria della misurazione
- Gradi di
controllabilità confrontati rispetto alle dimensioni
- La dimensione di un
insieme di curve
- Due modi per ridurre
il numero di dimensioni di un insieme di curve
VII.
Semplicità
- Eliminazione del
concetto estetico e del concetto pragmatico di semplicità
- Il problema
metodologico della semplicità
- Semplicità e grado di
falsificabilità
- Configurazione
geometrica e forma funzionale
- La semplicità della
geometria eucliedea
- Il convenzionalismo e
il concetto di semplicità
VIII.
Probabilità
- Il problema
dell'interpretazione delle asserzioni probabilistiche
- Interpretazioni
soggettivistiche e interpretazioni oggettivistiche
- Il problema
fondamentale della teoria del caso
- La teoria frequenziale
di von Mises
- Progetto di una nuova
teoria della probabilità
- Frequenza relativa in
una classe finita
- Selezione,
indipendenza, refrattarietà, irrilevanza
- Sequenze finite.
Selezione ordinale e selezione di intorno
- Libertà n nelle
sequenze finite
- Sequenze di segmenti.
La prima forma della formula binominale
- Sequenze infinite.
Stime ipotetiche di frequenza
- Esame dell'assioma del
disordine
- Sequenze causali.
Probabilità oggettiva
- Il teorema di
Bernoulli
- La legge dei grandi
numeri (teorema Bernoulli)
- Il teorema di
Bernoulli e l'interpretazione delle asserzioni probabilistiche
- Il teorema di
Bernoulli e il problema della convergenza
- Eliminazione
dell'assioma di convergenza. Soluzione del "problema
fondamentale della teoria del caso"
- Il problema della
decidibilità
- La forma logica delle
asserzioni probabilistiche
- Un sistema
probabilistico di metafisica speculativa
- La probabilità in
fisica
- Legge e caso
- La deducibilità delle
macroleggi dalle microleggi
- Asserzioni
probabilistiche formalmente singolari
- La teoria del campo
IX.
Alcune osservazioni sulla teoria dei quanti
- Il programma di
Heisenberg e le relazioni d indeterminazione
- Breve schizzo
dell'interpretazione statistica della teoria dei quanti
- Una reinterpretazione
statistica delle formule d'indeterminazione
- Tentativo di eliminare
gli elementi metafisici invertendo il programma di Heisenberg.
Applicazioni
- Esperimenti decisivi
- Metafisica
indeterministica
X. La
corroborazione, ossia: come una teoria regge ai controlli
- A proposito della
cosiddetta verificazione delle ipotesi
- La probabilità di
un'ipotesi e la probabilità degli eventi: critica della logica
della probabilità
- Logica induttiva e
logica della probabilità
- La teoria positiva
della corroborazione: come un'ipotesi può "provare il proprio
valore"
- Corroborabilità,
controllabilità e probabilità logica
- Osservazioni a
proposito dell'uso dei concetti "vero" e
"corroborato"
- Il cammino della
scienza
Appendici
- Definizione della
dimensione di una teoria
- Il calcolo generale
della frequenza nelle classi finite
- Derivazione della
prima forma della formula binomiale (per sequenze finite di segmenti
sovrapposti)
- Un metodo per
costruire modelli di sequenze casuali
- Esame di un'obiezione.
L'esperimento delle due fessure
- A proposito di un
procedimento di misurazione non predittivo
- Osservazioni a
proposito di un esperimento immaginario
Nuove
appendici
- Due note
sull'induzione e sulla demarcazione, 1933-34
- Nota sulla
probabilità, 1938
- Sull'uso euristico
della definizione classica di probabilità, specialmente per
derivare il teorema generale della moltiplicazione
- La teoria formale
della probabilità
- Derivazioni nella
teoria formale della probabilità
- Disordine oggettivo, o
casualità
- Probabilità zero e
microscrittura di probabilità e contenuto
- Contenuto, semplicità
e dimensione
- Corroborazione, peso
delle prove e controlli statistici
- Universali,
disposizioni e necessità naturale o fisica
- Sull'uso e l'abuso
degli esperimenti immaginari, specialmente nella teoria dei quanti
- L'esperimento di
Einstein, Podolsky e Rosen
Lettera di Albert Einstein
Indice
analitico
Indice dei nomi
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