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LA PRESENTAZIONE DI
COPERTINAVol.I°
- "Nel campo di coloro che cercano la verità non esiste
nessuna autorità umana: e chiunque tenti di fare il magistrato viene
travolto dalle risate degli dèi". Questo è il messaggio
epistemologico di Albert Einstein, lo stesso di quello di Karl Popper:
"Tutta la conoscenza rimane fallibile, congetturale. Non esiste
nessuna giustificazione, compresa, beninteso, nessuna giustificazione
definitiva di una confutazione. Tuttavia, noi impariamo attraverso
confutazioni, cioè attraverso l'eliminazione di errori (...)". La
scienza è fallibile perchè la scienza è umana.
Non è un caso che Popper, teorico della fallibilità della conoscenza
umana, sia anche l'autore de La società aperta e i suoi nemici.
La società aperta è aperta a più valori, a più visioni del mondo
filosofiche e a più fedi religiose, ad una molteplicità di proposte
per la soluzione di problemi concreti e alla maggior quantità di
critica. La società aperta è aperta al maggior numero possibile di
idee e ideali differenti, e magari contrastanti. Ma, pena la sua
autodissoluzione, non di tutti: la società aperta è chiusa solo agli
intolleranti. E fonte privilegiata dell'intolleranza è la presunzione
fatale di credersi possessori di una verità assoluta, dell'unico
valore, di essere nel diritto, e di avere il dovere, di imporre questa
verità e questo valore.
Platone fu un grande uomo. Ma i grandi uomini possono commettere grandi
errori. E il grande errore di Platone, sostiene Popper, fu quello di
avere teorizzato la "società chiusa". Platone - ha scritto
Gilbert Ryle - fu il Giuda di Socrate. Ed ecco Popper: " Platone fu
costretto a combattere il libero pensiero e il perseguimento della
verità; fu indotto a difendere la menzogna, i miracoli politici, la
superstizione dei tabù, la soppressione della verità e, alla fine, la
violenza brutale". Per tutto ciò, "la lezione che noi (...)
dovremmo apprendere da Platone è esattamente l'opposto di quanto egli
vorrebbe insegnarci. E' una lezione che non deve essere dimenticata. Per
quanto eccellente fosse la sua diagnosi sociologica, lo sviluppo stesso
di Platone dimostra che la terapia che raccomandava è peggiore del male
che tentava di combattere".
Vol.II°
- La società aperta e i suoi nemici è uno dei grandi libri
di questo secolo, un classico della democrazia. E' una difesa della
democrazia dai suoi nemici, nemici quali Platone, Hegel o Marx. Nei
confronti di Marx, nonostante parecchi sinceri apprezzamenti (non ultimo
quello per cui tornare ad una scienza sociale pre-marxista sarebbe
impossibile), Popper è stato forse il più acuto e tenace critico
contemporaneo: le sue argomentazioni hanno devastato il materialismo
storico e quello dialettico, ed hanno inoltre mostrato che il pensiero
marxista (in una larga parte della sua tradizione) è un pensiero che
contraddice il canone principale della ricerca scientifica, che
è quello di accettare le confutazioni. Molta della tradizione marxista
si è configurata, infatti, come una specie di sala operatoria in cui è
stata praticata tutta una serie di operazioni di plastica facciale
(iniezione di ipotesi ad hoc) alla teoria lacerata dalle
confutazioni fattuali.
«Per questo - afferma Popper - si potrebbe
dire che il marxismo fu una volta scienza, ma una scienza che fu
confutata da alcuni fatti che entrarono in conflitto con le sue
predizioni (...) tuttavia il marxismo, oggi, non è più scienza; e non
lo è poichè ha infranto la regola metodologica per la quale noi
dobbiamo accettare la falsificazione, ed ha immunizzato se stesso contro
le più clamorose confutazioni delle sue predizioni. Da allora esso può
venir descritto solo come non-scienza, come un sogno metafisico, se
volete, congiunto con una realtà crudele».
Il marxismo, sottolinea Popper, è morto di marxismo.
SOMMARIO
Volume I°
Premessa alla seconda edizione italiana di
Dario Antiseri
Nota alla prima edizione italiana di Dario Antiseri
Prefazione alla prima edizione
Prefazione alla seconda edizione
Introduzione
IL MITO DELL'ORIGINE E DEL DESTINO
Capitolo primo: Lo storicismo e il mito del destino
Capitolo secondo: Eraclito
Capitolo terzo: La teoria platonica delle forme o idee
LA SOCIOLOGIA DESCRITTIVA DI PLATONE
Capitolo quarto: Mutamento e stasi
Capitolo quinto: Natura e convenzione
IL PROGRAMMA POLITICO DI PLATONE
Capitolo sesto: La giustizia totalitaria
Capitolo settimo: Il principio della leadership
Capitolo ottavo: Il filosofo re
Capitolo nono: Estetismo, perfettismo, utopismo
IL BACKGROUND DELL'ATTACCO DI PLATONE
Capitolo decimo: La società aperta e i suoi nemici
Note
Appendici
Platone e
la geometria
La
datazione del Teeteto
Risposta a
un critico
Indice dei nomi
Indice analitico
Volume II°
LA NASCITA DELLA FILOSOFIA ORACOLARE
Capitolo undicesimo: Le radici aristoteliche dello hegelismo
Capitolo dodicesimo: Hegel e il nuovo tribalismo
IL METODO DI
MARX
Capitolo tredicesimo: Il determinismo sociologico di Marx
Capitolo quattordicesimo: L'autonomia della sociologia
Capitolo quindicesimo: Storicismo economico
Capitolo sedicesimo: Le classi
Capitolo diciassettesimo: Il sistema legale e il sistema sociale LA
PROFEZIA DI MARX
Capitolo diciottesimo: L'avvento del socialismo
Capitolo diciannovesimo: La rivoluzione sociale
Capitolo ventesimo: Il capitalismo e il suo destino
Capitolo ventunesimo: Una valutazione della profezia L'ETICA
DI MARX
Capitolo ventiduesimo: La teoria morale dello storicismo LE
CONSEGUENZE
Capitolo ventitreesimo: La sociologia della conoscenza
Capitolo ventiquattresimo: Filosofia oracolare e rivolta contro
la ragione CONCLUSIONE
Capitolo venticinquesimo: La storia ha un senso ? Note
Addenda
Nota finale
Indice dei nomi
Indice analitico
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