Max Salvadori
L'ERESIA LIBERALE
(Ed. Forni - Bologna 1979 - 2 Voll. Pagg.478)

LA PRESENTAZIONE DI COPERTINA

L'Eresia Liberale è la prima storia organica del liberalismo nel mondo. Ha come base la triplice convinzione dell'A. che la libertà, intesa come capacità di scelta immanente nell'intelligenza dell'individuo, ha reso possibile la sopravvivenza dell'essere umano ed il suo progresso; che, con l'eccezione di tre periodi in comunità occidentali, sempre e dovunque ha prevalso l'autoritarismo; che il liberalismo, affermatosi parzialmente con la rivoluzione del 1688 in Gran Bretagna e meno parzialmente con le rivoluzioni del 1776 e del 1789 e quante ne hanno calcato le orme, è l'istituzionalizzazione della libertà, e di quanto ne è complemento necessario.

E' tesi dell'A. che il passaggio nel 20° secolo dall'autoritarismo spesso inefficiente al totalitarismo con l'aggiunta del monopolio economico a quello politico e spirituale rende più necessaria che mai la lotta per le due istituzioni essenziali dello stato liberale, la libertà di espressione e la libertà politica.

I primi capitoli trattano di aspetti ideologici ed istituzionali del liberalismo e dell'apparire in epoche diverse ed in comunità diverse di componenti della sintesi liberale, dalla consapevolezza della ragione al costituzionalismo parlamentare. Gli ultimi quattro capitoli riassumono lo sviluppo storico del liberalismo nei tre settori principali in cui si articola la comunità di nazioni occidentali (popoli di lingua inglese, Continente europeo, America latina) e nei settori detti per contrasto orientali in cui vivono altri tre quarti e più dell'umanità.

INDICE

PREMESSA
Il perché di questo saggio
Una civiltà diversa
Tema del libro
Genesi del libro e scuse ai lettori

I. CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

Riferimento allo schema storico
Ortodossia autoritaria
L'esempio da evitare
Fattori di libertà dove domina l'ortodossia autoritaria
La deviazione euro-atlantica
L'eresia liberale
Vitalità del liberalismo
Forza del liberalismo, ieri ed oggi
Stato liberale e partiti Liberali
La marea autoritaria
Alcune questioni metodologiche
Dove nacque il liberalismo

II. IL LIBERALISMO: DEFINIZIONE

"Ismi" ideologico-politici
Terminologia incerta
Molteplicità di significati
Liberalismo classico e neo-liberalismo: una contrapposizone che non c'è
Il liberalismo come movimento mondiale
Alla ricerca del comune denominatore
L'azione fornisce l'evidenza di ciò che è un "ismo"
Definizione
La libertà
La libertà per i non-liberali
Soluzioni non liberali ai problemi creati dalla diversità
La soluzione liberale:
uguale libertà
Liberalismo ed anarchismo
L'ottimo non è il massimo
Altri quattro elementi-base:

  • Ragionevolezza

  • Autonomia individuale

  • Uguaglianza morale

  • Tolleranza

III. IL LIBERALISMO: ISTITUZIONI

Dal convincimento alle istituzioni
Precedenza del politico
Autogoverno
Suffragio
Liberalismo costituzionale
Paura, moderatismo e democrazia "borghese"
Liberalismo democratico
Priorità di diritti inalienabili
Stato di diritto
Restrizioni ed emancipazione
Il liberalismo non è permissività
Potere dal basso e non dall'alto
I fini cambiano ma non il metodo per raggiungerli
Sovranità nazionale
Istituzioni liberali fondamentali
Il ruolo dell'educazione nella posizione liberale
La nuova educazione
Il diritto di proprietà
La libera impresa capitalistica
Oltre l'ottimo economico
Riformismo socio-economico liberale
L'economia di benessere

IV. UN LUNGO VIAGGIO DIFFICILE

Tappe necessarie ma non sufficienti
Di nuovo, ortodossia autoritaria ed eresia liberale
Alla ricerca dei precedenti
La consapevolezza della ragione
Nascono filosofia, storia e scienza
Il ruolo della legge
Il divorzio del diritto dalla religione
Una religione diversa da ogni altra
L'eresia nominalistica
La dignità dell'individuo come persona dotata di autonomia
La tempesta religiosa del 16° secolo
L'individuo faccia a faccia con la divinità
Emancipazione del pensiero
Progressivismo ed oscurantismo: le due Europe
Progresso scientifico
Libertà di espressione
Successo fortuito di forieri del liberalismo politico
La tolleranza, massima eresia
Sette tappe

V. L'ERA LIBERALE NELLE NAZIONI DI LINGUA INGLESE

1688
Il secolo whig in Gran Bretagna
Il whigghismo come mentalità e come programma
Dinamismo dei cittadini e non dello stato
Aumenta la diversità in seno alle popolazioni britanniche
Il secolo Liberale in Gran Bretagna
Lo stato Liberale avvantaggia tutti e non solo i Liberali
Basi etiche del secolo Liberale
Verso l'uguaglianza nella libertà
Dall'impero al commonwealth
Il liberalismo britannico si diffonde al di fuori del partito Liberale
La posizione whig-liberale ad ovest e ad est della Gran Bretagna
America del Nord: centri per riunione invece di cattedrali e palazzi, palizzate invece di fortezze
1776: liberalismo costituzionale degli Stati Uniti
Moderatismo di centro-destra e progressivismo di centro-sinistra
I liberali come grossa minoranza nella nazione americana
Struttura istituzionale ancora solida
La diversità è la ricchezza della nazione americana
Alcuni problemi concreti
Regolamentazione dell'economia di mercato
Sistema economico in attivo
Il maggiore insuccesso americano
Un elenco di successi
Altre nazioni e comunità anglofone in cui il liberalismo (a) ha avuto successo…
(b) è fallito

VI. L'ERA LIBERALE NELL'EUROPA CONTINENTALE

Il Continente
Liberalismo Continentale
Il secolo 18°, vigilia del liberalismo Continentale
Le vie autoritarie al progresso
La via anti-autoritaria
1789
L'intellighenzia diventa classe-guida
La rivolta di dogmatici esaltati contro il liberalismo
I giacobini
Una vecchia ideologia in veste moderna
Dal giacobinismo deriva il totalitarismo del 20° secolo
Nella scia del 1789
Il corso del liberalismo Continentale nel periodo post-napoleonico e primi risultati
I liberali Continentali come minoranza che esercita notevole influenza
La ridistribuzione di forze ideologico-politiche
Verso la democrazia liberale
Si indebolisce il vecchio anti-liberalismo e si rafforza quello nuovo
Dogmatismo di intellettuali
Irresponsabilità di capitalisti
Messianismo di socialisti
Frenesia di nazionalisti
Di fronte al colonialismo
Il declino liberale durante il primo dopoguerra
La libertà dura poco negli stati successori
Ad ovest degli stati successori
Sulla strada del socialismo liberale
Il conservatorismo laico e confessionale si avvicina al moderatismo liberale
Nota quasi ottimista

VII. IL LIBERALISMO NELL'AMERICA LATINA

Prevalenza dell'autoritarismo
Civiltà arcaica
Indipendenza e poca libertà
L'affermarsi nelle venti repubbliche dell'"oligarchia"
Lento processo di emancipazione
In avanti
Indietro
Quattro considerazioni
Quebec: ventunesima repubblica?

VIII. IL LIBERALISMO IN SETTORI ORIENTALI

Occidente ed Oriente
Dispotismo orientale
La vecchia autocrazia russa
Dalla breccia aperta da un autocrate…
Al disgelo voluto da un altro
Il tragico fallimento del liberalismo nel 1917
La nuova autocrazia sovietica
Progressivismo turco
Fuggevole intermezzo liberale-nazionale in stati arabi
Il nuovo Iran è la vecchia Persia
Il continente chiuso cinese si richiude
Giappone: punto interrogativo per i liberali
Liberalismo democratico in India
Le altre Indie orientali

APPENDICE: Dal tribalismo autoritario alla dittatura