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PRESENTAZIONE DI
COPERTINA
"Quando scrissi
quelle Origini della reazione eravamo nel 1899. Un anno dopo
Gaetano Bresci mise fine con la revolverata di Monza alla lotta accanita
fra moderati e democratici, fra reazione e rivoluzione. Il nuovo re,
Vittorio Emanuele III, smise le velleità prussianeggianti, che erano
state accarezzate dalla intelligenza da caporal maggiore di Umberto I.
Purtroppo la reazione era sempre lì…Dal 1922 in poi il re ebbe un
cancelliere secondo il modello prussiano del secolo XIX. Ma un modello
riveduto e peggiorato…Il cancelliere italiano, portato al potere da
una combriccola di gerarchi e a capo di un partito armato ostentava
un'autorità indipendente da quella del re. E il re nascose le proprie
responsabilità dietro le spalle del cancelliere, e continuò in questo
"doppio gioco" finchè le cose andarono bene…Nelle nuove
condizioni create dalla dittatura fascista, quel mio scritto del 1899
tornò ad essere attuale…"
Nel 1948 il grande
storico e meridionalista Gaetano Salvemini (1873-1957) così scriveva
ricordando il saggio in appendice a questo volume che, con quello più
ampio su I partiti politici milanesi nel secolo XIX, ricostruiva
sul finire del secolo le vicende dell'Italia unita. Nel soffocamento
delle aspirazioni democratiche del Risorgimento e nel consolidarsi di
uno Stato autoritario, burocratico, militarista, Salvemini individuava
le cause delle ricorrenti crisi reazionarie, la più grave delle quali
avrebbe portato al fascismo. Da queste pagine viene una sollecitazione
all'impegno politico e alla demistificazione delle "favole"
raccontateci per conto di chi detiene il potere, che in molti dovremmo
raccogliere.
INDICE
PREFAZIONE
Giuseppe Armani
I PARTITI
POLITICI MILANESI NEL SECOLO XIX
NOTE
LE
ORIGINI DELLA REAZIONE
NOTE
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