Amartya Sen
IL TENORE DI VITA - Tra benessere e libertà
(Ed. Marsilio, i grilli - Venezia 1993 - Pagg.144 - £.15.000)


LA PRESENTAZIONE DI COPERTINA

Da due secoli ormai, da quando è sorta la civiltà industriale, si discute del concetto di "tenore di vita", per giudicare sia del grado di sviluppo raggiunto dalla società sia delle prospettive di soddisfacimento dei bisogni degli uomini. Col tempo, questa discussione è divenuta un asse portante delle politiche pubbliche, condizionando la nascita e le trasformazioni del cosiddetto "stato del benessere". Ancora oggi, la questione del tenore di vita domina il dibattito politico contemporaneo, chiamando in causa il ruolo dei governi e coinvolgendo criteri di valutazione economica e principi di giustizia sociale.

Una proposta di radicale ridefinizione dei criteri utilizzati per identificare il tenore di vita viene ora avanzata da uno dei più celebri ed eterodossi economisti contemporanei, Amartya Sen. Egli ci invita a non separare più gli strumenti "oggettivi" dell'economia da quelli soggettivi che appartengono al bagaglio ideale di ciascun individuo.

Secondo Sen, le funzioni economiche devono essere considerate in stretta relazione con l'insieme delle capacità e delle possibilità offerte dall'ambiente in cui gli uomini vivono, dunque con il grado di libertà che ad essi è consentito. Questa visione relativistica è così in grado di modificare tanto la percezione di ciò che è il nostro benessere, quanto di suggerire all'intervento pubblico un approccio differenziato, per una più efficace correzione delle diseguaglianze e dei meccanismi di sviluppo ineguale.

INDICE

Introduzione di Laura Piatti

  • Il tenore di vita: prima conferenza.
    Concetti e critiche

  • Il tenore di vita: seconda conferenza.
    Vita e capacità

Capacità e benessere

Bibliografia