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LA PRESENTAZIONE DI COPERTINA
Da due
secoli ormai, da quando è sorta la civiltà industriale, si discute del
concetto di "tenore di vita", per giudicare sia del grado di
sviluppo raggiunto dalla società sia delle prospettive di
soddisfacimento dei bisogni degli uomini. Col tempo, questa discussione
è divenuta un asse portante delle politiche pubbliche, condizionando la
nascita e le trasformazioni del cosiddetto "stato del
benessere". Ancora oggi, la questione del tenore di vita domina il
dibattito politico contemporaneo, chiamando in causa il ruolo dei
governi e coinvolgendo criteri di valutazione economica e principi di
giustizia sociale.
Una
proposta di radicale ridefinizione dei criteri utilizzati per
identificare il tenore di vita viene ora avanzata da uno dei più
celebri ed eterodossi economisti contemporanei, Amartya Sen. Egli ci
invita a non separare più gli strumenti "oggettivi"
dell'economia da quelli soggettivi che appartengono al bagaglio ideale
di ciascun individuo.
Secondo
Sen, le funzioni economiche devono essere considerate in stretta
relazione con l'insieme delle capacità e delle possibilità
offerte dall'ambiente in cui gli uomini vivono, dunque con il grado di libertà
che ad essi è consentito. Questa visione relativistica è così in
grado di modificare tanto la percezione di ciò che è il nostro benessere,
quanto di suggerire all'intervento pubblico un approccio differenziato,
per una più efficace correzione delle diseguaglianze e dei meccanismi
di sviluppo ineguale.
INDICE
Introduzione
di Laura Piatti
Capacità
e benessere
Bibliografia
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