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Noi
liberali di 20 paesi, riuniti ad Oxford nel XX° anniversario del Manifesto liberale di
Oxford del 1947 e della fondazione dell'Internazionale Liberale:
riaffermiamo la nostra fede
nei principi del liberalismo definiti nel Manifesto di Oxford;
constatiamo con soddisfazione
che tali principi sono stati ripetutamente fatti propri dalle Nazioni Unite e incorporati
nelle costituzioni di molti nuovi Stati sovrani;
dichiariamo, alla luce di
tali principi, la nostra ragionata opinione sugli sviluppi degli ultimi venti anni.
Il compito
del liberalismo nella rivoluzione attuale delle cose umane
1.- La rivoluzione che negli ultimi secoli è
venuta cambiando il corso delle cose umane, ha guadagnato e continua a guadagnare impeto e
forza.
2.- Il ritmo sempre più celere dei mutamenti
scientifici e tecnici, la cibernetica e l'automazione; l'energia nucleare per la pace o
per la guerra; i mezzi di comunicazione di massa; l'esplosione demografica; la rivoluzione
nelle aspettative di benessere e di servizi pubblici; l'ordine industriale che va
sostituendo in ogni luogo una società prevalentemente rurale e statica; l'accesso di
molti popoli alla indipendenza - tutti questi fatti aprono nuove e vaste possibilità di
progresso umano. Al tempo stesso, e in un mondo dove si approfondisce il divario fra i
Paesi del benessere e i Paesi tormentati dalla fame e dalla povertà, e dove troppo
sovente la libertà è soffocata ed infieriscono la discriminazione e il nazionalismo
aggressivo, essi spingono verso concentrazioni del potere, favoriscono forme di
oppressione e rendono possibili distruzioni quali il mondo non aveva mai conosciuto o
immaginato.
3.- Il compito fondamentale del nostro tempo è
quello di padroneggiare le nuove forze e di volgerle al servizio dell'uomo. Ciò non può
essere fatto con mezzi materiali, ma richiede invece lo sviluppo progressivo, in ogni
parte del mondo, di società libere composte di cittadini illuminati e responsabili,
adeguatamente difesi attraverso i loro sforzi comuni, contro la paura e il bisogno e
contro l'oppressione interna ed esterna. Tali società libere possono essere create e
mantenute soltanto con una devozione attiva ed instancabile ai principi del liberalismo.
Decentramento
e libertà
4.- La cooperazione e la solidarietà fra uomini
liberi sono una necessità crescente del mondo moderno. La spinta verso una
centralizzazione malsana fomenta peraltro il declino delle istituzioni parlamentari; la
dipendenza eccessiva dell'individuo dallo Stato; lo sviluppo di nuove forme di assolutismo
e di centri irresponsabili di potere basati su una crescita burocratica incontrollata; la
formazione di monopoli pubblici e privati e il carattere restrittivo assunto da non poche
combinazioni di datori di lavoro, di lavoratori o di entrambi insieme.
5.- Tali tendenze possono essere combattute
soltanto facendo valere appassionatamente quella necessità suprema che è la libertà in
tutti i suoi aspetti e in particolare:
realizzando la massima
possibile devoluzione e diffusione del potere nel campo economico, sociale e statale e
combattendo con particolare decisione contro i monopoli;
garantendo la più ampia
molteplicità di espressione e di iniziativa in tutte le cose appartenenti alla
educazione, all'istruzione e alla cultura, compresi i mezzi di comunicazione di massa;
mettendo a disposizione di
ogni cittadino tutte le informazioni necessarie perché possa formarsi un giudizio
obiettivo su tutti gli argomenti di interesse pubblico;
tutelando il diritto delle
minoranze di godere delle libertà essenziali indicate nel Manifesto di Oxford;
eliminando ogni forma di
discriminazione oppressiva, razziale od altra;
proteggendo l'individuo,
isolato o in gruppo, contro ogni forma di spionaggio meccanizzato e di intrusione
ingiustificata nella sua vita privata.
Politica
economica e programmazione
6.- La programmazione delle loro attività
economiche da parte dei governi è una necessità, ma non deve essere usata per soffocare
l'autonomia del settore privato dell'economia, la libera concorrenza e il meccanismo dei
prezzi sul libero mercato. Queste condizioni sono fondamentali per assicurare lo sviluppo
economico, per portare al più alto livello la produzione e i consumi e quindi per
provvedere i beni e i servizi necessari per il progresso sociale in tutti i paesi del
mondo.
7.- La comunità ha una particolare
responsabilità nel proteggere le risorse naturali, i tesori culturali e la bellezza delle
città e delle campagne contro ogni sfruttamento indiscriminato da parte di interessi
pubblici o privati.
8.- Una popolazione crescente e che domandi un
aumento dei consumi fuori di proporzione con le possibilità effettive, provoca
l'inflazione e mette quindi in pericolo, attraverso l'instabilità monetaria, le conquiste
sociali ed economiche e il loro progresso. In una democrazia libera ciò può essere
evitato solo se lo Stato e tutti i gruppi sociali limitano le loro richieste
volontariamente, in modo equilibrato e sistematico. Gli sforzi diretti a tale fine debbono
godere un'alta priorità in tutti i paesi.
Cooperazione
economica internazionale
9.- Nei rapporti economici internazionali sono
necessari il libero movimento degli uomini, dei beni, dei capitali e dei servizi; la
divisione internazionale del lavoro e la più larga possibile cooperazione fra nazioni nel
campo monetario, sociale e tecnologico.
10.- Noi approviamo e favoriamo i raggruppamenti
economici regionali, a condizione che non divengano strumenti di protezionismo regionale o
di sfruttamento economico da parte di un paese a danno di altri; e che non degenerino in
buro-tecnocrazie operanti al di fuori di un sistema di controlli democratici.
Eguaglianza e
benessere
11.- Una parte importante delle maggiori
ricchezze disponibili deve essere usata per promuovere l'eguaglianza nei punti di
partenza, tanto per l'individuo quanto per le nazioni in tutto il mondo.
a)
L'individuo
12. - Per l'individuo, l'azione diretta a
promuovere l'eguaglianza nei punti di partenza richiede la sicurezza dai rischi di
malattia, disoccupazione, inabilità al lavoro e vecchiaia, e la disponibilità di
un'abitazione adeguata.
13.- Richiede anche che sia messa a disposizione
di tutti, indipendentemente dalla nascita e dai mezzi, la migliore organizzazione
scolastica possibile per l'educazione e l'istruzione di ciascuno, tanto fisica quanto
intellettuale, tanto umanistica quanto tecnica. A questo fine noi favoriamo la più ampia
varietà e scelta di sistemi educativi, a condizione che ogni scuola raggiunga adeguati
livelli di efficienza e sia in grado di formare cittadini liberi e responsabili.
14.- Richiede altresì che si combatta il
sentimento di alienazione nei lavoratori, impiegati ed operai, e che a tal fine essi
abbiano il diritto di partecipare nell'andamento e di contribuire alla stabilità e allo
sviluppo delle aziende in cui lavorano, e siano messi in grado di acquistare in esse un
interesse finanziario.
15.- Deve inoltre essere facilitata la
regolazione delle nascite, nel pieno rispetto della responsabilità e della libertà di
scelta delle singole coppie.
b)
Le nazioni
16.- Sotto l'aspetto internazionale, l'azione
diretta a promuovere l'eguaglianza nei punti di partenza richiede che le nazioni altamente
industrializzate pratichino una politica commerciale basata su principi liberali e che
tenga adeguato conto delle necessità speciali delle parti più povere del mondo, e che
aiutino queste ultime finanziariamente e tecnicamente ad organizzare i loro sistemi
scolastici e di sicurezza sociale, a creare le infrastrutture necessarie per l'espansione
economica e a promuovere lo sviluppo agricolo e industriale.
17.- L'assistenza alle aree più povere non deve
essere data per favorire interessi egoistici di natura politica od economica.
Sottolineiamo quanto siano necessari, insieme a ciò, la cooperazione da parte delle
autorità e degli abitanti di tali aree, e lo sviluppo del loro sentimento di libertà,
iniziativa e responsabilità. Allo stesso fine occorre uno stretto coordinamento tra enti
pubblici, imprese private e organizzazioni volontarie.
Pace e
libertà
18.- Nonostante le loro manchevolezze attuali, le
Nazioni Unite, fondate sui principi liberali democratici e sullo sviluppo di un «ethos»
internazionale comune, meritano l'appoggio di tutti gli uomini in tutti i paesi, allo
scopo di farne un'autorità mondiale, effettiva, con funzioni chiaramente definite e con
reali poteri, capace di far rispettare l'impero del diritto nelle relazioni
internazionali.
19.- Noi crediamo che i regimi ed i governi
conformi ai principi della democrazia liberale servano meglio di ogni altro gli interessi
di tutti i popoli, compresi quelli degli Stati che solo oggi vanno prendendo il loro posto
nella civiltà tecnologica dei nostri tempi.
20.- Noi abbiamo più volte espresso e ribadiamo
la nostra convinzione che solo la libertà può assicurare una pace duratura e che una
politica estera liberale deve mirare in primo luogo all'ampliamento dell'area totale della
libertà in ogni parte del mondo.
21.- Per quanto grandi siano le difficoltà, è
necessario perseguire l'obiettivo di una riduzione equilibrata, controllata ed effettiva
di tutti gli armamenti. Finché tale obiettivo non sarà raggiunto, le nazioni libere
devono cooperare al fine di provvedere una salda protezione contro l'aggressione nucleare
o convenzionale.
22.- Noi approviamo e favoriamo, in tutti i
continenti, i raggruppamenti regionali fondati sulla mutua cooperazione di società libere
e tali da condurre alla fusione delle sovranità nazionali. Per poter contribuire nel modo
migliore e più efficace alla pace, alla libertà e al benessere del mondo intero, gli
Europei hanno, sotto tale aspetto, il dovere imperioso di realizzare un'Europa unita,
aperta a tutte le nazioni democratiche del Continente.
Natura e
necessità del compito liberale
Vogliamo infine sottolineare
ancora una volta la nostra fede e il nostro ragionato convincimento che il compito di
indirizzare a vantaggio dell'uomo la rivoluzione che investe oggi tutto il mondo, è un
compito liberale. Esso esige tolleranza e collaborazione nella libertà. Esige concetti
liberali, iniziative liberali, partiti liberali capaci di esercitare un'influenza
determinante sulla politica dei loro paesi. Esige, alla luce dei principi liberali,
consapevolezza delle crescenti necessità umane che è imperativo soddisfare.
Noi guardiamo quindi con
interesse al travaglio e alle tensioni che si manifestano nei paesi e nei movimenti non
liberali. Essi indicano che la necessità della libertà si fa strada anche in circostanze
estremamente difficili. Dobbiamo e vogliamo fare tutto quello che è in nostro potere per
aiutare la libertà in questa sua lotta.
St.
Catherine's College -
Oxford
settembre 1967
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