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Secondo
l'antica cosmogonia egizia, dal bocciolo di un fiore di loto nacque Ra.
Il dischiudersi del bocciolo illuminò di luce divina le acque
limacciose del Nun (il Caos Informe) che si ritirarono mostrando la
terra asciutta. Ra se ne compiacque e salì verso le stelle per diventarne
la più luminosa ed illuminare la terra che aveva appena creato ... egli
divenne Aton , il disco solare . Ora non vi era più solo Caos ed
Oscurità , poichè Ra aveva portato Luce ed Ordine nel mondo.
Il
fiore di loto è uno dei simboli più frequenti nell'iconografia indù.
Denota l'auto-creazione o l'auto-esistenza e nella cultura buddista, il
principio femminile di ogni Buddha e Bodisattva.
Rappresenta la terra e nel suo sviluppo indica l'aspetto evolutivo del
mondo e degli esseri. E', inoltre, un veicolo (Vahana) di divinità
pacifiche. Il poeta Rabindranath Tagore (1861-1941) scrisse "Il
loto fiorisce in acque profonde: chi può coglierlo?" e
certamente pensava al loto anche quando scrisse " Il fiore non
valuta la sua bellezza: generosamente ha ricevuto e generosamente dona".
A
rappresentare ciò da cui nasce il tutto e da cui il tutto prende vita,
nella simbologia etrusca vi è un fiore ad otto petali, comunemente
associato al fiore di loto.
E
se qualcuno vi opporrà, con Plinio ed Omero, che il loto sopisce le
passioni e dona oblio dei sensi, sappiate che la scienza ha accertato la
totale infondatezza di queste proprietà che gli vengono attribuite.
Il
loto, dunque, rappresenta l'auto-creazione, la nascita della terra dal
caos e, nello stesso tempo, la luce e l'ordine, l'aspetto evolutivo del mondo e degli
uomini.
Dalle
acque stagnanti e limacciose della politica italiana, dal caos che ne ha
investito idee, valori e comportamenti, è sbocciato il fiore di loto
dei liberali bergamaschi. |